Il Tirreno

Dopo tre anni consegnate le case

di Divina Vitale
Dopo tre anni consegnate le case

Donoratico, inaugurati a marzo gli alloggi popolari, dopo mesi vengono dati agli assegnatari

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DONORATICO. Era il marzo scorso quando i nuovi dodici alloggi popolari, posti sull’Aurelia, in località Cantinone, a Donoratico sono stati inaugurati, con la promessa che sarebbero stati consegnati entro due settimane. Ma dopo quattro mesi ancora niente. Le erbacce sono ricresciute e le persone, in graduatoria, ancora attendono. «Per quel taglio del nastro all’epoca delle Primarie non dovete chiedere certo a me». Mette le mani avanti la neo sindaco di Castagneto Sandra Scarpellini. Che aggiunge: «Lo scorso mercoledì sono stati sottoscritti i contratti dagli assegnatari, che adesso hanno trenta giorni di tempo per prendere possesso dell’alloggio».

Dopo tre anni quindi, qualcosa si muove. Questa è la situazione in un momento in cui, tra l’altro, l’emergenza casa si fa sempre più sentire. Era uno degli obiettivi più lusinghieri del mandato a sindaco di Castagneto di Fabio Tinti, ma i ritardi si sono susseguiti senza sosta e le promesse si sono perse per strada. Poi quel taglio del nastro che ha fatto storcere più di un naso.

Il ritardo nelle consegne. Il gruppo consiliare della Sinistra per Castagneto, in fatti, torna all’attacco e chiede chiarimenti nel rispetto dei cittadini che da anni attendono una casa. «Il diritto alla casa è uno dei principali diritti sanciti nelle nostre leggi fondamentali, ma non è attuato a Donoratico – affermano –. Nuove dodici case popolari dovevano esser consegnate fin dalla fine del 2012 e ancora oggi, dopo quasi diciotto mesi, è tutto fermo. La cerimonia di consegna è stata fatta in piena campagna per le Primarie, dal sindaco Pd, ma la reale consegna non c’è stata».

La replica dell’amministrazione. Ai rilievi di Sinistra per Castagneto che chiede all’amministrazione comunale «l’immediata assegnazione e spiegazioni precise sugli ulteriori mesi di ritardo accumulati», replica la sindaco Scarpellini. Non nega il ritardo e chiarisce: «C’è stato un problema tecnico. Per l’agibilità dell’edificio è stato necessario prima omologare l’ascensore di servizio. Risolto questo aspetto siamo stati in grado di assegnare gli alloggi agli assegnatari. E i contratti sono stati fatti tutti». Tuttavia, Sinistra per Castagneto «ritiene inaccettabile e ignobile il ritardo, che appare come beffa proprio nei confronti delle persone bisognose».

L’intervento. L’intervento è costato 812.614,85 euro. Si tratta di un fabbricato di tre piani, per complessivi dodici alloggi aventi superficie utile di circa 49 metri quadrati, realizzato su area di proprietà del Comune di Castagneto (circa 2.800 metri quadrati). Erano oltre vent’anni che non si interveniva con edilizia popolare sul territorio. A contribuire ai ritardisui tempi di assegnazione degli alloggi , nei mesi scorsi, anche la mancanza di allacci per i servizi essenziali: Enel, Asa.

«L’emergenza abitativa esiste e non può esser ignorata o trattata come qualsiasi altra questione burocratica – sottolinea Sinistra per Castagneto –, deve essere priorità, la nostra sfida è aumentare le case popolari e rispettare i tempi di consegna per garantire i diritti dei cittadini».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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