Il Tirreno

Trenino, il prezzo raddoppia

Trenino, il prezzo raddoppia

Sinistra per Castagneto porta la questione in consiglio comunale

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CASTAGNETO. Stessa tratta ma biglietto raddoppiato. Un incremento pesante, del 100% sul prezzo dello scorso anno, per il trenino su gomma che collega Donoratico con Marina di Castagneto. La corsa semplice da 50 centesimi passa a un euro. E il ritocco non piace a Sinistra per Castagneto.

«Come “il treno dei desideri che al contrario va” di una famosa canzone, anche il trenino di collegamento fra Donoratico e Marina, sembra aver invertito la sua rotta», affermano il consigliere Alessandro Masoni e Costantina Usai che nel governo ombra dell’opposizione ha la delega alle tematiche di Donoratico. Che aggiungono: «Con l’aumento del biglietto a un euro per singola corsa, il costo del trenino risulta fortemente sconveniente rispetto a quello dell’auto privata e perde la sua attrattiva principale di mezzo di trasposto pubblico e alternativo».

Per andare e tornare da Donoratico a Marina si spendono 2 euro, «l’equivalente di circa 1,15 litri di benzina con cui si possono fare almeno 20 chilometri, almeno 3 viaggi da Donoratico a Marina e ritorno», sottolineano gli esponenti di Sinistra. «Una famiglia di tre persone spenderebbe 6 euro per un solo trasferimento, l’equivalente di almeno 50 chilometri di viaggio in auto, sette viaggi andata e ritorno fra Donoratico e Marina».

L’aumento viene definito «una scelta amministrativa assurda» che contrasta «con il “desiderio” di render questo mezzo di trasporto pubblico una reale alternativa di spostamento per le famiglie residenti, gli anziani e i turisti». Sinistra per Castagneto ritiene «sbagliata e controproducente, nonché del tutto singolare anche sul piano legale, la revisione della tariffa» e chiede che l’amministrazione comunale ne precisi spiegazioni e motivazioni. Inoltre, a fronte dell’aumento del costo del servizio «risulterebbero diminuite le corse complessivamente effettuate, almeno fino ad oggi, e anche le carrozze sono solo due».

Il gruppo d’opposizione chiede la convocazione della commissione consiliare apposita, «perché le forze politiche possano avere informazioni e fare proposte. Perché il trenino torni a viaggiare nella giusta direzione, dare un servizio pubblico alternativo e a costo accessibile, ai residenti, alle famiglie e ai turisti». E concludono: «Un “piccolo desiderio” di fronte all’immenso incubo degli 8mila chilometri di corse pubbliche tagliate in questi anni e che proponiamo di recuperare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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