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Salta la mostra estiva al castello Pasquini Franchi: «Fondi ko»

Salta la mostra estiva al castello Pasquini Franchi: «Fondi ko»

CASTIGLIONCELLO. Salta la tradizionale mostra estiva al castello Pasquini, che l’amministrazione rosignanese organizza da svariati anni. Nel 2001 la prima grande esposizione dei dipinti di Abbati,...

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CASTIGLIONCELLO. Salta la tradizionale mostra estiva al castello Pasquini, che l’amministrazione rosignanese organizza da svariati anni. Nel 2001 la prima grande esposizione dei dipinti di Abbati, capostipite del filone di mostre sui Macchiaioli, che in realtà a fine anni Novanta era stata preceduta da alcune mostre a carattere “geografico”, quella sulla città dell’Islam, la Cina, l’India e l’Australia. Fu poi l’allora assessore Nicoletta Creatini a proporre con forza l’avvio di una ciclo di esposizioni estive di valore al Pasquini. Ciclo che è andato avanti fino allo scorso anno, prima analizzando i Maccchaioli e poi negli ultimi anni spaziando sull’arte moderna e contemporanea (Enrico Baj nel 2012 e Mario Schifano l’anno scorso). Ecco, la tradizione si interrompe, dato che questa estate le sale del Pasquini non ospiteranno alcuna mostra. In un momento di innegabile crisi economica e di incertezza sulle disponibiltà nelle casse comunali, l’amministrazione ha infatti scelto di “sacrificare” l’ormai storica iniziativa, che richiamava ogni estate migliaia di visitatori e anche critici di qualità.

«Quest’anno - spiega il sindaco Franchi - non ce la facciamo ad organizzarla. Non si tratta di un cambiamento della politica culturale del Comune, ma di un’incertezza economica a causa della quale non ce la sentiamo di organizzarla». Effettivamente, soprattutto a inizio anni Duemila, l’esposizione estiva al Pasquini comportava una spesa sostanziosa, basti pensare che quella su Abbati costò al comune 300 milioni di lire (senza considerare i contributi privati), ma è anche vero che negli ultimi anni il prezzo era stato assai più contenuto (80-90mila euro). «Non abbiamo ancora approvato il bilancio - prosegue Franchi - e poi c’è una tale incertezza sulle risorse che saranno disponibili, che ipotizzare una spesa del genere diventa impossibile. Sul fronte della cultura abbiamo mantenuto la mostra sul cinema, gli incontri con l’autore, l’iniziativa Le notti del cormorano e probabilmente sarà fatta un’esposizione più contenuta alla Virgola. Certo se i prossimi anni saranno economicamente più rosei si potrà pensare di tornare a organizzare la mostra nelle sale del Pasquini».(a.c.)

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