Il Tirreno

Ripascimento in regola ecco gli atti del Comune

di Paolo Federighi
Ripascimento in regola ecco gli atti del Comune

San Vincenzo, i dubbi in scia alle ruspe in spiaggia e a un’ordinanza “fantasma” L’intervento nella zona a sud del porto eseguito con una procedura d’urgenza

2 MINUTI DI LETTURA





SAN VINCENZO. Ruspe in spiaggia, in mezzo ai bagnanti. È il 5 giugno scorso a San Vincenzo, verso le 18, a poca distanza dall’ingresso sud della zona portuale. Lavori urgenti di ripascimento dovuti alla mancanza di sabbia nei dintorni dello stabilimento Serendipity. L’intervento provoca la rabbia dei bagnanti presenti, che in poco tempo lasciano la spiaggia. Non c’erano i cartelli con l’ordinanza relativa né la delimitazione della zona interdetta ai bagnanti. Un’ordinanza fantasma, pubblicata nell’Albo pretorio solo il 17 giugno, che nel periodo di vuoto ha finito per alimentare i dubbi sull’operazione. Così l’amministrazione comunale torna sull’accaduto e ricostruisce la vicenda per chiudere la porta alle polemiche.

«L’ordinanza è stata notificata prima dell’inizio dei lavori agli operatori e alle ditte interessate dagli agenti della polizia municipale incaricati del servizio – chiariscono dagli uffici di via Beatrice Alliata –. Perciò, anche se è stata pubblicata in ritardo aveva comunque la sua piena validità». Nel documento, che ha il numero d’ordine 112, a firma del dirigente dell’Area servizi per il territorio Andrea Filippi, del 30 maggio scorso, si legge che “le imprese esecutrici sono incaricate della messa in opera delle segnalazioni ed indicazioni conseguenti alla presente ordinanza nonché della vigilanza per evitare incidenti”.

Numerose le segnalazioni e le richieste degli operatori turistici e di cittadini che arrivano in Comune lo scorso marzo. Ed è in scia a queste che l’amministrazione attiva una procedura con la Provincia per gli interventi di sistemazione dell’arenile sia a nord del porto, tra viale Marconi e il fosso della valle, che a sud, fino al Paradisino compreso. «Se per la zona nord erano già disponibili le analisi dei materiali utilizzati per il ripascimento, già effettuate lo scorso anno, per l’intervento nella parte sud sono state disponibili solo il 29 maggio».

È un concaternarsi di date quello che prelude alle ruspe in spiaggia. Il 21 maggio la richiesta di autorizzazione dei lavori alla Provincia per la parte nord. Il 29 maggio viene attivata la procedura per la parte sud. Ma per il rilascio delle autorizzazioni serve circa un mese. Poi, il 30 maggio, «a seguito di ulteriori segnalazioni degli operatori balneari è stata verificata l’esistenza di un possibile pericolo per la pubblica incolumità, legato allo scalzamento delle fondazioni di un edificio posto sul demanio marittimo e alla presenza di una notevole quantità di sassi sull’arenile». Da qui la procedura di somma urgenza per i lavori nella porzione di arenile tra il porto e il fosso del Renaione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web