Lutto
Liberate quelle scogliere la petizione tra i pescatori
Già un centinaio le firme per chiedere al sindaco una soluzione al divieto In piena stagione balneare si mobilitano anche i negozi specializzati
CECINA. «Voglio continuare a pescare i granchi sugli scogli». Il desiderio è nel cuore di un bambino di nove anni. Francesco, che vive a Gambassi Terme, ed è in vacanza a Marina di Cecina. C’è anche la sua firma, rigorosamente in stampatello, in calce alla petizione promossa da un gruppo di pescatori locali e di turisti. Obiettivo: permettere il libro accesso alle scogliere lungo il litorale di Marina. E sono già più di cento le adesioni raccolte in meno di un giorno dal lancio della campagna. I punti di raccolta sono i negozi specializzati in articoli per la pesca, con il testo che è in bella vista sui banconi.
Non si può passeggiare e neppure salire sui dodici pennelli, lo stabilisce un’ordinanza del sindaco di Cecina. La prima l’ha firmata l’ex sindaco Stefano Benedetti. La seconda porta la data di lunedì 16 giugno e in calce la firma di Samuele Lippi. Quelle scogliere, che sono la vera novità lungo l’arenile tra la foce del fosso Mozzo, quella del Cecina e la spiaggia delle Gorette, sembrano rappresentare una tentazione irresistibile per i bagnanti ma anche per chi della pesca sportiva ha fatto il suo hobby. E un punto di imbarazzo per chi deve far rispettare il divieto di entrare dentro un’area che è di fatto ancora un cantiere. Lo testimonia il perdurare dell’assenza dei cartelli a stagione balneare iniziata all’ingresso delle scogliere. Non ci sono quelli delle ditte che hanno realizzato le opere, la Coveco e la Sales, ma neppure quelli della Provincia che è il committente o del Comune.
I promotori non hanno dubbi: «Le nuove scogliere sono fatte a regola d’arte, alcune con vialetto in calcestruzzo e fruibili anche dai portatori di handicap. Sono molto più sicure delle precedenti che assomigliavano più a delle discariche». Si definiscono «un nutrito gruppo di locali e turisti, che frequenta le scogliere per praticare la pesca o per prendere il sole». E sono determinati. Si rivolgono al sindaco Samuele Lippi e all’assessore allo sport e turismo Paolo Biasci. Con le firme raccolte che servono a dare visibilità e peso alle loro richieste. «Chiediamo un incontro al sindaco e all’assessore allo sport e turismo per poter trovare una soluzione che salvaguardi gli interessi di tutti, non ultimi i commercianti del settore». Una linea dialogante, ma ferma. «In caso contrario non esiteremo a manifestare il nostro dissenso circa la decisione di impedire l’accesso alle nuove scogliere».
Il perché le firme si raccolgano nei negozi specializzati in articoli per la pesca lo chiarisce Daniele Buti, titolare del punto vendita Spinnaker. Lui in una manciate di ore ne ha totalizzate trenta. «Da maggio al 30 settembre è in vigore l’ordinanza che vieta la pesca dalla spiaggia dalle 8 alle 20 di sera – afferma Buti –. Quelle scogliere rappresentano una valvola di sfogo per gli appassionati». Che aggiunge: «I nostri negozi lavorano soprattutto nei mesi estivi e tutti questi divieti hanno come conseguenza quella di tagliarci le gambe. Fino a qualche anno fa nel nostro comune c’erano una decina di negozi per la pesca, oggi siamo rimasti un quattro». Quello che auspica il titolare di Spinnaker è una mediazione tra il divieto e il libero accesso. «Capisco che vietare è più semplice che mettersi alla ricerca di una soluzione che possa permettere a chi sceglie di salire su quelle scogliere di farlo a proprio rischio. Serve una mediazione».
Il tema è sentito. Gianfranco Ermini, che collabora con il figlio Mario nella gestione del negozio Fishing Line a Marina di Cecina , lo sottolinea: «Dal tardo pomeriggio di venerdì a metà mattina di sabato ho raccolto già 46 firme. E il bello è che non c’è ancora un grande movimento in giro». Mentre il collega Claudio Meringolo di Obiettivo Mare, anche lui in zona Marina, nelel stesse ore fi rme ne ha raccolte 32. E mostra divertito quella di Francesco, il bambino di nove anni. «Quando ha saputo del divieto di salire sugli scogli – racconta – ha chiesto di poter firmare anche lui».
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