La manifestazione
Nuove etichette, corsi sulle norme
Dall’autunno in vigore le nuove regole della Comunità Europea
ROSIGNANO. Attenti alle etichette dei capi di abbigliamento e calzature: dal prossimo 9 novembre entreranno in vigore le nuove normative introdotte dalla Comunità Europea riguardanti l’obbligo di indicare in etichetta la presenza di parti non tessili di origine animale. Insomma un maglione di pura lana, dovrà contenere una percentuale precisa di lana e così anche per i capi in cotone, lino e così via. «Chi non si atterrà alle regole – spiega Domenico Chiste della Confcommercio – potrà essere sanzionato con una multa che va da 10mila a 50 mila euro. Le normative riguardano tutti coloro che producono direttamente o vendono prodotti tessili e calzature, in pratica – continua Chiste - riguarda tutto il settore moda. E bisognerà stare attenti perché la responsabilità della dicitura sulle etichette è ascrivibile anche ai venditori al dettaglio; per questo la Confcommercio sta mettendo in atto corsi e seminari in modo che gli operatori commerciali si trovino preparati a ciò che richiede il nuovo Regolamento Ue». Una novità che metterà in subbuglio gli operatori commerciali del settore. Il problema, come fa sapere l’ associazioni di categoria, non sta tanto nella nuova merce «ma in quella stoccata in magazzino. Per questo stiamo proponendo dei corsi in modo da spiegare ai commercianti tutto il sistema di nuova etichettatura ed è previsto – continua Chiste - anche un kit con tutti i timbri necessari». Il nuovo regolamento verrà applicato anche ai prodotti assimilati a quelli tessili come i rivestimenti di mobili o ombrelloni le cui parti tessili costituiscano almeno l’80% del peso, i rivestimenti di materassi, e così via. (al.ber.)
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