Attenzione
La nuova giunta di Guardistallo
Il neo sindaco Ceccarelli ha affidato le deleghe. Appello per il 29 giugno
GUARDISTALLO. Il 2 giugno passato, in un clima ancora surriscaldato dalla recente campagna elettorale, che ha visto il paese di Guardistallo, circa 1260 anime a pochi chilometri da Cecina, spaccarsi letteralmente a metà (il sindaco ha vinto per un voto di scarto) c’è stato il primo consiglio comunale dell’era Ceccarelli in cui si è insediata formalmente anche la giunta.
Sandro Ceccarelli, poliziotto, della lista “Tutti insieme per Guardistallo”, sarà affiancato nel suo mandato di sindaco dal vice Rosanna Salvatore (con deleghe al bilancio, politiche sociali, sanità e istruzione), infermiera all’ospedale di Cecina, e dall’assessore Loris Pala, che ha le deleghe ai rapporti con Casino di Terra e sviluppo tecnologico, e che nella vita si occupa di sicurezza industriale.
Le altre deleghe, turismo, associazioni, politiche giovanili, ambiente, cultura, formazione professionale, teatro e Ciaf, memoria, economia, saranno distribuite a breve tra i cinque consiglieri di maggioranza: il capogruppo Fiorella Argelassi, farmacista, Nadio Neri, agricoltore, Alberto Orlandi, operaio, Giulia Paoletti, studentessa, Saverio Polidori, ristoratore. Tre invece i consiglieri di minoranza della lista “Democratici per Guardistallo”: Rita Pampana, capogruppo e ragioniere per la Cia, l’ex sindaco Mauro Gruppelli, professore di economia, e Annalisa Bioli, agronoma. Tra i primi obiettivi della nuova amministrazione spiccano i lavori di manutenzione, per farsi trovare pronti dal punto di vista turistico. Un aspetto su cui vuol puntare Ceccarelli è anche quello del turismo matrimoniale.
Ad oggi Guardistallo si sta preparando alla commemorazione del 29 giugno, data dell’eccidio delle truppe tedesche in ritirata dal fronte toscano. Parteciperanno esponenti della comunità ebraica di Livorno, il sindaco di Sant’Anna di Stazzema e molti altri ancora. Per la prima volta dal 1944 le forze politiche di Guardistallo, maggioranza e opposizione, potrebbero non trovarsi sulla stessa lunghezza d’onda riguardo alla commemorazione dell’eccidio a causa del clima teso da campagna elettorale che ancora circola in paese. A settant'anni dall'eccidio del resto non si sono ancora spente le polemiche.
Ceccarelli dal canto suo sostiene di aver voluto valorizzare un approccio più “civico che politico” alla commemorazione, invitando il paese a ricompattarsi in via definitiva una volta per tutte in memoria dei caduti.
Marco Cacci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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