Il Tirreno

Piano strutturale, il nodo consumo di suolo

Piano strutturale, il nodo consumo di suolo

Assemblea Sanvincenzina punta a eliminare le previsioni legate al Villaggio scolastico

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SAN VINCENZO. «Ci sembra alquanto singolare affermare di voler attuare un percorso urbanistico a consumo di suolo zero dal momento che proprio il sindaco Bandini, quando era assessore, ha fortemente voluto un Piano strutturale che è tutto fuorché a consumo di suolo zero. Di conseguenza ci chiediamo a quale versione dobbiamo credere». È quanto sottolineano i consiglieri Francesco Battini, Massimo Cionini e Paolo Riccucci del gruppo di minoranza Assemblea Sanvincenzina (As), anche in scia alle proposte nel programma della maggioranza.

A non convincere è anche la volontà della maggioranza «di opporsi al progetto Sat solo nel caso in cui i presupposti di esenzione e viabilità alternativa per i residenti non vengano rispettati – sostengono –. Non sappiamo più come interpretare le parole del Pd in merito alla questione: è da tempo palese che questi presupposti non saranno mai rispettati e che la realizzazione dell’autostrada penalizzerebbe comunque l’economia della Val di Cornia, esenzione o no. Chiediamo una risposta alla nostra raccolta firme da parte del neo sindaco».

Il primo consiglio comunale del 12 giugno è anche stata l’occasione per esprimere la volontà di Assemblea Sanvincenzina di collaborare con la giunta per quanto riguarda lo «sviluppo socio-economico di San Vincenzo e la tutela del territorio, per sostenere insieme tutte le iniziative utili a rilanciare il volto del paese e per iniziare una seria politica sovracomunale». E aggiungono: «Il nostro percorso nasce dalla voglia di trasparenza e di cambiamento da parte di cittadini comuni, che abbiamo ora l'opportunità di rappresentare e di cui vogliamo farci portavoce in consiglio, raccogliendo le loro istanze e ascoltando le loro problematiche attraverso il dialogo e assemblee pubbliche». Tra le priorità indicate da As «l’attivazione di un percorso partecipato sul bilancio da realizzarsi in un mese, così da permettere al Comune di rientrare in esercizio ordinario con la possibilità di spendere e riscuotere». Ma anche «riportare il Piano strutturale in consiglio per riadottarlo, eliminando dalle previsioni tutti gli ampliamenti del sistema insediativo e le volumetrie di ristrutturazione urbanistica previste dal progetto del villaggio scolastico, in modo da renderlo realmente un piano a consumo di suolo zero».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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