Il Tirreno

Passerelle pericolose e i divieti non bastano

Passerelle pericolose e i divieti non bastano

Nessun cartello o sbarramento impedisce l’accesso tra via Moro e D’Acquisto C’è un’ordinanza del Comune ma i lavori non sono mai stati fatti

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CASTIGLIONCELLO. Nonostante l’ordinanza, la 278, che vieta l’accesso ai pedoni alla passerella ferroviaria tra via Aldo Moro e via Salvo d’Acquisto a causa del cattivo stato di manutenzione, nessun cartello o sbarra impediva, ieri mattina, l’accesso al passaggio. Chiunque poteva salire sugli scalini sbeccati in più punti, transitare lungo il cunicolo sopraelevato sostenuto da pali e grate in ferro arrugginito, passare tra i muri scritti, sostegni in ferro legati con corde e pezzi di muro del parapetto che si stanno sgretolando.

Tutt’attorno, uno stato di abbandono e precarietà con la vegetazione che, senza manutenzione, si sta inglobando l’intero manufatto. L’Ordinanza di chiusura della passerella di proprietà del Comune, di fatto, sarebbe dovuta scattare a partire dall’11 di giugno per terminare il 30 settembre. Nel frattempo la passerella, definita nella stessa ordinanza “pericolante”, dovrebbe essere oggetto di opere di manutenzione. Si tratta di un passaggio che tra un anno compie il secolo di vita; fu inaugurata, infatti, nel 1935. Una parte della stessa passerella fu demolita attorno agli anni ’90. Poi fu costruito il sottopassaggio ferroviario per collegare la stazione ferroviaria con l’Aurelia. La chiusura del sovrappasso ferroviario che fa pensare ad un inizio imminente dei lavori che il Comune ha concordato, assieme ad altri interventi come la progettazione di una rampa di scale nel sottopasso di via del Fante sempre a Rosignano Solvay, con le Ferrovie. Nel caso della passerella, per la quale sono previsti interventi di manutenzione straordinaria, il costo si aggirerà attorno ai 75mila euro Ma lo stato dei vecchi sovrapassaggi ferroviari che di fatto collegano la parte a mare di Rosignano Solvay con quella a monte è precaria. Anche i supporti dell’altra passerella, quella che collega direttamente la via Aurelia con il distretto socio sanitario di via Aldo Moro e che giornalmente viene utilizzata dai cittadini ma anche dagli operatori sanitari, sono malmessi. Ruggine, stato di manutenzione precario, e una vegetazione che senz’altro avrebbe bisogno di interventi di potatura e falciatura. Sempre adiacente all’ingresso del Distretto molti cittadini hanno segnalato il cattivo stato di manutenzione della recinzione che divide il parcheggio dai binari del treno.

Alessandra Bernardeschi

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