Sicurezza
Ansiosi, ma non troppo gli studenti al primo test
I ragazzi del Fermi e del Polo-Cattaneo si dividono le preferenze tra Quasimodo e le nuove tecnologie , ma già pensano al futuro nell’università
CECINA. Si è svolta ieri in tutta Italia la prima prova dell’esame di maturità ed intervistando a caldo alcuni studenti appartenenti agli istituti cecinesi appena usciti dall’aula, abbiamo constatato le loro scelte e le loro emozioni. La maggior parte di loro ha detto di aver affrontato la prova senza troppa ansia, anche perché questa prima tappa risulta a loro dire la meno problematica di tutte. Infatti Ilenia Banco, studentessa del Liceo delle Scienze Sociali, ha optato per la soluzione più pratica, l’analisi del testo della poesia di Quasimodo. «Questa scelta – spiega la ragazza – è stata dettata dalla mia conoscenza dell’autore e del filone letterario a cui appartiene. C’è da dire anche che il tema da sviluppare è stato facilitato dalla presenza delle linee guida al suo svolgimento». Gianmarco Bientinesi del Liceo delle Scienze Sociali, Martina Iarnone e Alberto Gemma dell’Istituto Tecnico Commerciale, hanno scelto di sviluppare il saggio breve riguardante “la responsabilità dell’uomo” dinnanzi alle problematiche mondiali. Il lavoro di Bientinesi ha analizzato questa tema puntando il dito sull’iniqua redistribuzione della ricchezza. «Infatti – spiega lo studente – la quasi totalità delle risorse economiche del pianeta sono in mano a circa il 20% della popolazione globale; questo dramma è alla base di tutti gli ulteriori drammi del nostro tempo come l’emigrazione di massa dai Paesi più poveri e le guerre». Molto simile l’analisi della collega Iarnone, la quale ha aggiunto che «l’attuale organizzazione economica del mondo basata sulla predominanza della finanza non può più sussistere: ci vorrebbe una netta inversione di rotta da parte della classe dirigente mondiale». L’irresponsabilità dell’essere umano è evidenziata anche dalle opinioni di Gemma, che se la prende soprattutto con l’inquinamento industriale attuato in Occidente negli ultimi due secoli. La traccia di attualità basata sugli scenari afferenti al tema delle periferie urbane, è piaciuta a Linda Galeotti e Marco Catoni, entrambi studenti dell’Ipc Marco Polo. La ragazza ha detto che «uno dei principali settori in cui bisognerebbe partire per il miglioramento di questi agglomerati urbani sarebbe quello ecologico; nelle nostre grandi città la sporcizia presente nelle strade è sicuramente intollerabile». Il suo collega ha detto che «il concetto stesso di periferia non dovrebbe proprio esistere perché indica emarginazione ed arretratezza; l’architettura-tipo della città va quindi ripensata rendendola in un certo qual modo più omogenea». Infine il saggio breve sulle nuove “tecnologie pervasive” è stato sposato da Alberto Benassi del Liceo Scientifico e Arianna Calonaci del Liceo Classico. Il primo ha provato a tracciare un’analisi del nostro modo di convivere quotidianamente con le nuove tecnologie come i social network o la robotica. La ragazza ha invece trattato più approfonditamente l’utilizzo delle tecnologie in ambito medico (vista anche la sua recente ammissione al prossimo corso di laurea in Medicina e Chirurgia presso l’università di Siena). Quest’ultima ha focalizzato il discorso sulle ultime ricerche riguardanti l’esoscheletro, una tecnologia che potrebbe realmente rivoluzionare in senso positivo la vita di tutte le persone in condizioni di disabilità. Oggi ci sarà la seconda prova, mentre lunedì si svolgerà la terza prova; dopodiché si partirà con gli orali. Un “in bocca al lupo” a tutti i maturandi.
Giuseppe Piccolo
(ALTRO SERVIZIO A PAGINA 5)
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