Il Tirreno

Pericolo sulle scogliere ma nessuno lo segnala

di Manolo Morandini

In piena stagione balneare mancano i cartelli di divieto di salire sui pennelli Comune di Cecina e Provincia annunciano provvedimenti a stretto giro

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CECINA. Non si può passeggiare e neppure salire sui dodici pennelli lungo il litorale di Marina, lo stabilisce un’ordinanza del sindaco. Ma quelle scogliere, che sono la vera novità lungo l’arenile tra la foce del fosso Mozzo, quella del Cecina e la spiaggia delle Gorette, sembrano rappresentare una tentazione irresistibile per i bagnanti. E un punto di imbarazzo per chi deve far rispettare il divieto di entrare dentro un’area che è di fatto ancora un cantiere. Lo testimonia l’assenza dei cartelli a stagione balneare iniziata all’ingresso delle scogliere. Non ci sono quelli delle ditte che ha realizzato le opere, la Coveco e la Sales, ma neppure quelli della Provincia che è il committente o del Comune.

«Ho firmato l’ordinanza questo lunedì per predisporre i cartelli da installare all’ingresso dei pennelli – afferma il sindaco Samuele Lippi –. Fino al prossimo anno sono aree di cantiere, ma dalla prossima estate abbiamo intenzione di renderli fruibili, con corrimano e illuminazione». Eppure, sulla questione si era già pronunciato il suo predecessore, Stefano Benedetti. È del 6 giugno l’integrazione all’ordinanza 14 del 2014 con cui stabilisce che “per motivi di sicurezza, è fatto divieto per la stagione balneare 2014 di transitare o sostare sui pennelli e le altre opere di difesa della costa presenti sull'arenile demaniale e nel mare territoriale”.

Per capire la situazione è sufficiente affacciarsi sulla spiaggia. I bagnanti a precisa domanda confermano che per loro quello è uno spazio accessibile. C'è chi li usa per una passeggiata, chi per guadagnare qualche metro per il lancio della lenza in mare o per prendere il sole senza il fastidio della sabbia sulla pelle. Del divieto nessuno sembra essere informato.

«Per adesso è un’area di cantiere – afferma Enrico Bartoletti, direttore Dipartimento provinciale difesa del suolo –. Si tratta di opere che sono ancora da collaudare. La procedura è in corso e una volta completata si tratterà di trasferire l’opera ai soggetti competenti, il Demanio marittimo e il Comune di Cecina». Se il cantiere è in corso più difficile è chiarire il perché non sia segnalato e il colpo d’occhio dia l’illusione che sugli scogli si possa tranquillamente salire. Bartoletti distribuisce le responsabilità sulle ditte titolari dei lavori, la Coveco di Venezia per i sette pennelli costruiti sul litorale a sud del fiume, di fronte all’abitato di Marina, e la Sales di Roma per i restanti cinque sul lato Gorette.

«A giorni le ditte posizioneranno i cartelli “Opere in assestamento, utilizzo vietato” – sostiene il direttore Dipartimento provinciale difesa del suolo –. Anche il Comune metterà i cartelli in cui si riporta l’ordinanza con il divieto».

Resta il mistero sull’incongruità tra l’apertura delle spiagge, con il progressivo ritiro dell’area di cantiere per il ripascimento dell’arenile, e i tempi per segnalare quello che viene indicato come un potenziale pericolo per i bagnanti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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