Il Tirreno

Pd, Bagnoli non cede agli inviti a restare della segreteria

Nessuna dimissione ufficiale, ma la strada sembra segnata Entro i primi di luglio sarà individuato il successore

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ROSIGNANO. Hanno provato in tutti i modi a farlo ravvedere, anche perché non sembra facile rinunciare a lui che ha portato il Pd di Rosignano a vincere le amministrative con un risultato indubbiamente in controtendenza con l’andamento dei territori limitrofi. Ma Fabrizio Bagnoli, seppure con i suoi modi pacati, pare abbia detto o comunque fatto capire chiaramente che stavolta non torna indietro. Quelle dimissioni da segretario dell’unione comunale del Pd vuole darle davvero, non certo per problemi interni al partito ma per impegni lavorativi e personali che mal si possono conciliare con l’incarico politico che ricopre.

Lunedì sera la segreteria del partito ha tentato di arginare le sue intenzioni, ma sembra proprio senza riuscirci. I componenti della segreteria (Piero Nocchi, Michele Bianchi, Diego Giorgi, Pamela Alonzo, Michele Vadalà, Francesco Bartalesi, Caterina Bellucci, Giuseppe Stabile e Samantha Olindo, a cui si aggiungono, come uditori lo stesso Bagnoli, il tesoriere Massimo Garzelli e il presidente dell’assemblea Enrico Ferri) hanno tentato il tutto per tutto, ma pare che Bagnoli abbia scosso la testa. Rifiutando di andare avanti nell’incarico anche solo per pochi mesi. E quindi, sebbene il segretario dell’unione comunale non abbia di fatto potuto ufficializzare le dimissioni dato che l’assemblea prevista per ieri sera è stata rinviata a data da stabilire, è chiaro che la segreteria ha già avviato una riflessione per individuare chi potrà sostituire Bagnoli. Una reggenza, beninteso, che non potrà essere soltanto “di facciata”, ma che dovrà avere un peso politico sostanziale, visto che il successo ottenuto dal Pd rosignanese alle amministrative del 25 maggio non può certo far pensare al partito di adagiarsi sugli allori.

Ecco che la persona su cui cadrà - o forse è meglio dire sarà indirizzata - la scelta dell’assemblea dovrà essere di spessore: giovane per proseguire quel percorso di innovazione e lungimiranza avviato con successo da Bagnoli, ma anche di esperienza, perché per un neofita della politica risulterebbe assai difficile gestire una macchina articolata come il Pd locale, soprattutto in un periodo in cui, a parte le feste dell’Unità in programma per l’estate, c’è da traghettare il partito verso il congresso in vista delle elezioni regionali della primavera 2015. Ecco che oltre alla lungimiranza e all’esperienza, per la figura di segretario il Pd sembra cercare qualcuno che abbia disponibilità di tempo. I nomi in campo restano quelli di Francesco Bartalesi, Elena Ciaffone, Massimo Garzelli, Enrico Volpato, Leonardo Conforti, Giuseppe Stabile. C’è da capire chi sarà disposto ad accollarsi un incarico di sostanza, ma indubbiamente gravoso.

Quanto ai tempi, pare che il nome del segretario reggente non salterà fuori che per i primi di luglio.

Anna Cecchini

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