Sicurezza
La sicurezza si chiama Sarago attive 34 postazioni con bagnino
San Vincenzo, presidiati otto degli undici chilometri del litorale tra spiagge libere e private Nannini: «Hanno aderito al progetto tutti gli stabilimenti balneari e i titolari di concessioni»
SAN VINCENZO. Partito ufficialmente, per il 18º anno consecutivo, il progetto di salvamento “Sarago”, attivo fino al 7 settembre, tutti i giorni dalle 10 alle 19. Iniziato nel 1997 con i “Punti azzurri”, ossia le “postazioni” con le relative torrette, istituiti dal Comune, il servizio è stato poi potenziato nel 2005 con l’aumento del numero di punti di salvataggio, di torrette e bagnini. Adesso, il progetto copre quasi interamente il litorale sanvincenzino (circa 8 chilometri su 11), attraverso la collaborazione tra l’ente locale, gli imprenditori privati, le associazioni di categoria. Sono state centinaia, in questi 18 anni, le persone alle quali i bagnini di “Sarago”, coordinati da Fausto Nannini, hanno salvato la vita in mare e migliaia gli interventi totali. Un servizio che ha salvaguardato l’incolumità dei bagnanti su spiagge libere e private. Quest’estate sono 34 le postazioni fra spiagge libere e private con almeno un bagnino in ciascuna.
I costi. Per il servizio di salvamento sulle spiagge pubbliche il Comune spenderà 119.700 euro così ripartiti: 84.500 euro come costo degli assistenti bagnanti, 11mila euro come costo delle moto d’acqua, 3.100 euro per il servizio di pattugliamento, 21.472 euro di Iva e 628 euro a disposizione per le spese di pubblicazione del bando. Il costo per quanto concerne le postazioni situate sulle concessioni demaniali è a carico dei privati, mentre quello concernente le spiagge libere è a carico dell’amministrazione comunale.
La mappa. Sarago, oltre alle 25 postazioni di salvamento su aree private in concessione demaniale, conta 9 postazioni su spiaggia libera, dalla Conchiglia a via Liguria e via Veneto, passando per le spiagge antistanti i cancelli 1, 2 , 3, 4 e 5 del parco costiero naturale di Rimigliano, davanti all’accesso a mare del Podere Tuscania e alla foce della Fossa Calda. Le postazioni sono collegate tra loro via radio e coordinate da Fausto Nannini, mentre Alessandro Baldi, presidente del Consorzio Balneari Sabbia Etrusca, è il coordinatore tra spiagge pubbliche e private e dota le postazioni di radio, cartellonistica e altri necessari strumenti. «Hanno aderito al progetto tutti gli stabilimenti balneari e i titolari di concessioni, salvo Garden Club e I Lecci, per un totale di 53mila euro di contributi privati», dice Nannini. Vi saranno circa tre chilometri di litorale senza servizio di salvamento: dal cancello 5 al cancello 8 del parco di Rimigliano e dal Park Albatros alla Torraccia.
Pattugliamento. È stato confermato il servizio preventivo di informazione fino al 15 ottobre, iniziato l’anno scorso in via sperimentale, nei fine settimana e nei giorni di avverse condizioni atmosferiche. Vi sarà un costante monitoraggio giornaliero itinerante delle spiagge comunali che individui le zone frequentate dai turisti e li avverta delle condizioni del mare, dei punti pericolosi e della mancanza di un servizio di salvataggio.
Il servizio consiste in un pattugliamento lungo l’arenile demaniale eseguito da due persone abilitate al salvamento dotate di quad, ovvero moto a quattro ruote, e di attrezzatura per il soccorso in acqua. Sarà attivo per un totale di dieci giornate. E verrà costituita una squadra di prevenzione e soccorso formata da due unità di soccorritori, attrezzatura per il soccorso in acqua, mezzi di comunicazione e quad. Il compito della squadra di prevenzione e soccorso sarà quello di effettuare attività di prevenzione primaria attraverso l’informazione diretta multilingue ai frequentatori della spiaggia, anche attraverso l’utilizzo di volantini prestampati, della mancanza di sorveglianza balneare e dei relativi rischi.
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