Il Tirreno

I medici di famiglia bocciano l’Asl 6

I medici di famiglia bocciano l’Asl 6

Duro attacco del presidente dell’ordine Mariotti: «Organici, attese, turni: i problemi di sempre»

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CECINA. Anche i medici bocciano l’azienda sanitaria locale. E la bocciatura che arriva è a tutto campo. E per di più in forma ufficiale, nella loro “Giornata” annuale. Sono parole forti quelle del presidente dell’Ordine, Eliano Mariotti : «Cambiano i direttori Asl, ma la musica è la stessa, il nostro ospedale costantemente sotto organico, le liste d’attesa a livelli oltre l’immaginabile, il personale mal gestito e sottoposto a turni massacranti, spesso abbandonato e mai difeso in caso di contestazioni, l’aggiornamento professionale dei dipendenti approssimativo, la mancata valorizzazione delle professionalità esistenti nel nostro nosocomio». Il numero uno dell’Ordine continua: «Ci sentiamo dire che prescriviamo troppo, chiediamo troppi accertamenti, che siamo troppo inclini a soddisfare i desideri dei pazienti. Appare evidente che il fine unico dei nostri amministratori è solo il risparmio economico e non la tutela della salute». Realtà tutta diversa, invece, a soli venti chilometri da Livorno. Mariotti non la nomina espressamente, ma il raffronto appare quanto mai chiaro, comunque stridente: «Una struttura con il triplo d’infermieri, posti letto, con conseguenti tempi d’attesa più che accettabili, efficienza e cortesia. Forse siamo in un altro Paese? Oppure è un pensiero malizioso, secondo cui ci manca il cromosoma U, come Università?». Ma la critica – espressa nella cerimonia svoltasi al Lem - ritorna a Livorno, quando sostiene che «adesso la politica ha rimescolato ancora una volta le carte, cambia il colore del sindaco ed avremo un’amministrazione locale differente da quella regionale».

Le domande di Mariotti si susseguono: «Che fine faranno i progetti del nuovo ospedale? Il nostro consiglio ha sempre appoggiato la scelta del nuovo, senza entrare in merito alla localizzazione, perché non di propria competenza. Ma adesso cosa accadrà? E sulla medicina del territorio che dovrebbe fornire un servizio più efficiente, ma a costo zero, che risposte avremo? Abbiamo espressamente invitato il sindaco, ma ci è stato risposto che aveva troppi impegni. Ne prendiamo atto». Per l’area odontoiatrica è intervenuto il vice-presidente, Vincenzo Paroli.

Gian Ugo Berti

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di Redazione web