Il Tirreno

LUTTo del canottaggio

«Un burbero dal cuore grande»

«Un burbero dal cuore grande»

Una folla commossa ai funerali di Pierluigi Bolognesi

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ROSIGNANO. «Forse il suo aspetto, con quei capelli, baffi e pizzo rossicci, gli occhiali per lo più scuri lo facevano sembrare un burbero - ha detto il presidente del Comitato toscano della Fic, Edoardo Nicoletti, al momento della tumulazione della salma di Pierluigi Bolognesi nel cimitero di Marittimo - invece era persona semplice, di umanità indescrivibile; era affabile con tutti, di giovialità squisita, per aiutare si faceva in quattro. Pierluigi ha dato tanto, ha insegnato tanto, non solo nel nostro ambiente ma sono sicuro anche al di fuori di esso. I suoi principi non facevano una grinza, e venivano rispettati di buon grado. La disciplina era il suo credo, ma la disciplina sta alla base del canottaggio sennò i risultati non vengono. Pierluigi ha vissuto in armonia con dirigenti e atleti, non pochi di questi sono poi diventati dei campioni». E Nicoletti ha concluso con «caro Pierluigi, ci mancherai, lasci un vuoto difficile da colmare». Accanto a lui l'ex presidente Antonio Giuntini; prima di loro due dal 1996 la carica l'aveva detenuta Bolognesi. È stato l'estremo saluto ad una persona che resta una istituzione del canottaggio di tutta la penisola: lo stendardo della Federazione italiana canottaggio accanto, tre o quattro cuscini di fiori, così dalla casa di via Benedetto Croce il feretro trasportato dal carro funebre della Pubblica assistenza era arrivato al cimitero seguito dalle auto di amici, dirigenti, atleti. Spiccava quella rossa dei Vigili del fuoco Tomei di Livorno, con essa era venuto apposta Marco Marconcini, che è pompiere ma soprattutto fu allievo di Bolognesi e poi arrivò ad essere campione europeo e mondiale. Hanno reso l'estremo omaggio a Bolognesi i presidenti dei club toscani Angelo Panichi, Lorenzo Cecchi, Antonio Baldacci, Leonardo Pettinari, Federica Paolini, i dirigentri Sauro Barbani e Aldo Moretti, la giudice arbitro Manola Marinai, il presidente del Circolo canottieri Solvay Roberto Pagnini. In prima fila, gli amici da sempre Pertusati, Zanoboni e Bianchi. Con qualche giovane atleta di oggi delle due società consorelle di Montescudaio e Rosignano care a Bolognesi, quelli del passato che a lui dettero tante soddisfazioni come Circolo nautico Foce Cecina: Alessandro Franconi, Alessandro Perini, Paolo Barreca, Rossano Lorenzini, Michele Montemagni.

Paolo Marsili

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