Il Tirreno

Marina, a regime il piano di salvataggio

di Divina Vitale
Marina, a regime il piano di salvataggio

Castagneto, ventitré le postazioni lungo il litorale per un progetto che dà occupazione a 27 giovani del territorio

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CASTAGNETO CARDUCCI. È stato presentato ufficialmente il piano collettivo di salvataggio di Marina di Castagneto, un progetto che da tre anni è seguito dalla cooperativa sociale Promozione, nata in seno alla Proloco di Marina e Donoratico. «Si tratta di un progetto cresciuto negli anni e che può essere ancora potenziato – afferma il sindaco Sandra Scarpellini –. Il Piano di Salvataggio costituisce un elemento di eccellenza, un sistema complesso volto alla sicurezza della balneabilità. È questa una eredità bellissima e importante ottenuta dalla passata amministrazione, il merito va anche a chi ha creduto in questo progetto. Fondamentale il ruolo svolto di Croce rossa e Misericordia per una piena garanzia della sicurezza balneare». Che aggiunge: «Il Piano è finanziato completamente dagli introiti dell’imposta di soggiorno».

«Siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti in poco tempo – ha aggiunto il presidente della cooperativa Marco Maielli – da 18 postazioni previste nel 2012, siamo arrivati alle attuali 23, inglobando quasi tutte le concessioni demaniali presenti. Diamo occupazione a 27 ragazzi del territorio in possesso del brevetto di bagnino oltre ai 12 soggetti diversabili, impegnati anche in altre attività della Cooperativa. Una risposta importante sul settore occupazionale». «L’intento è quello di riuscire a migliorare i servizi lavorando sulla completa copertura nei tratti mancanti – spiega –: da località Ramerini procedendo verso sud fino alla parte nord del Canado e successivamente per ripartire dalla parte sud del Canado fino ad arrivare all’attuale parte nord del Paradù. Alcune modifiche dovranno essere attuate sulla spiaggia dei cani. Allo studio della Cooperativa anche specifici progetti per garantire la sorveglianza in mare attraverso l’uso di telecamere speciali, così dette “occhi elettronici”».

Per il comandante della Capitaneria di porto di Piombino Martino Rendina: «Grazie alla collaborazione attiva con l’amministrazione comunale e gli altri soggetti interessati oggi questa organizzazione funziona benissimo, è un sistema efficiente ed innovativo. Una esperienza che non ha eguali, anche se in altri tratti di arenile, dei comuni della costa livornese, sono presenti vari Piani di salvataggio con modi e tipologie di attuazione diverse».

All’incontro erano presenti il comandante della Delegazione di San Vincenzo – Capitaneria di porto Vincenzo De Angelis, i marescialli Massimiliano Meliota e Abruzzese della stazione Carabinieri di Donoratico e il comandante della Polizia municipale Roberto Novelli. «Confermiamo – hanno sotrtolineato i rappresentanti delle forze dell’ordine – la massima collaborazione a tutti i soggetti, auspicando un capillare scambio di informazioni necessarie alla risoluzione con tempestività delle problematiche che potrebbero emergere». Inoltre, sono intervenuti Stefano Agnoloni, presidente della delegazione di Donoratico della sezione Salvataggio Genova; Valerio Di Pasquale, consigliere comunale; Giorgio Fontanelli, presidente Misericordia; Italo Barsacchi presidente sezione Croce rossa Donoratico; Gabriele Bilanceri rappresentante Confcommercio.

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