Il dolore
Scogliere di Marina vietate ai bagnanti
Non si può passeggiare e neppure salire sui dodici pennelli lungo il litorale, lo stabilisce un’ordinanza del sindaco
CECINA. La tentazione ha la forma di una lingua in pietra e cemento. È capace di separare le acque e dalla battigia di Marina è un richiamo per molti. Un ponte verso il mare aperto. Da cui respirare il salmastro e osservare la spiaggia da una prospettiva privilegiata. Sarà la novità, ma è un invito a salirci sopra. Nonostante sia vietato. C’è tanto di ordinanza del sindaco di Cecina a sottolinearlo. “Per motivi di sicurezza, è fatto divieto per la stagione balneare 2014 di transitare o sostare sui pennelli e le altre opere di difesa della costa presenti sull’arenile demaniale e nel mare territoriale”. Un divieto inascoltato.
Basta affacciarsi sul litorale per scoprire che dei dodici pennelli, così li hanno definiti nel progetto che si propone di contrastare l’erosione e consolidare la spiaggia, i bagnanti hanno l’idea di uno spazio accessibile. C’è chi li usa per una passeggiata, chi per guadagnare qualche metro per il lancio della lenza in mare o per prendere il sole senza il fastidio della sabbia sulla pelle. Del divieto nessuno sembra essere informato.
«Qualche cartello per la verità c’è». A sottolinearlo è il gestore di uno stabilimento balneare che in fronte agli ombrelloni ha proprio una delle dodici scogliere. E gli fa eco il collega Gianni Lotti del Settebello: «Sono in molti a salire sulle scogliere – dice –. Chi vede che c’è il camminamento è portato a salire e percorrerlo». E aggiunge: «Per come sono stati costruiti quei pennelli non si prestano per starci su a prendere il sole con comodità e neppure per tuffarsi in mare, perché hanno la base molto più larga della superficie che emerge».
I dodici pennelli sono chiamati a difendere il fronte mare di Marina, un investimento di 7 milioni di euro realizzato in più lotti, tra la foce del fosso Mozzo, quella del Cecina e la spiaggia delle Gorette. Nel dettaglio, sono sette quelli costruiti sul litorale a sud del fiume, di fronte all’abitato di Marina .
L’inghippo del divieto è legato alla fase dei lavori. «Di fatto quei pennelli sono ancora formalmente in carico alla Provincia – affermano dal Comune di Cecina –. Perché il Comune se ne occupi serve un passaggio formale, sono ancora un’area di cantiere. I lavori si sono fermati con l’avvio della stagione balneare, ma in autunno verranno fatti ulteriori interventi». E quel divieto di non salire sulle scogliere? «Si tratta di opere in fase di assestamento per cui è necessario cautelarsi ed evitare di esporre le persone a possibili pericoli. Metteremo dei cartelli all’imbocco di ogni pennello per segnalare il divieto di salire, chi lo farà se ne assumerà tutti i rischi».
A far rispettare l’ordinanza saranno i vigii urbani ma anche le altre forze dell’ordine, a cominciare dalla capitaneria di porto. «Si tratta di una precauzione dovuta – sottolineano dalle stanze del Comune –. In prospettiva c’è l’idea di rendere quei camminamenti un’attrattiva per Marina di Cecina. Tra le ipotesi al vaglio c’è quella di un’illuminazione diffusa per renderli sicuri anche di notte e dare un’immagine suggestiva del litorale».
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