Sicurezza
San Vincenzo riparte nel segno della concordia
Primo consiglio dai toni pacati tra gli esponenti di maggioranza e le opposizioni Bandini: «Le presidenze delle commissioni andranno ai gruppi di minoranza»
SAN VINCENZO. “Fratelli d’Italia, l’Italia s’è desta…”. Si apre con l’Inno italiano il primo consiglio comunale della nuova legislatura. Tutti eleganti, alcuni in giacca e cravatta, compreso il sindaco Alessandro Bandini, il quale canta l’inno insieme al vicesindaco Fabia Favilla. C’è chi ha la mano sul cuore, c’è chi tiene le braccia giù. Al termine dell’inno di Mameli, le circa 80 persone presenti nella sala della Torre applaudono. Una sala gremita, quindi, con davanti l’emozione dei consiglieri, nuovi a tali incarichi (salvo Russo).
Ciò che ha colpito di questo primo consiglio è stato il clima di serenità, inatteso dopo una campagna elettorale al veleno, fra le tre liste. Bandini, dopo il breve giuramento, ha tracciato le linee guida del programma di mandato di “San Vincenzo c’è”, mentre gli interventi di Paolo Riccucci, capogruppo di Assemblea Sanvincenzina (As) e Luca Cosimi, capogruppo di SìAmo San Vincenzo, hanno sì messo in evidenza alcune divergenze importanti sui contenuti e le rispettive idee sul paese del prossimo lustro, ma hanno anche rilevato i non pochi punti d’incontro con il programma della lista di maggioranza.
Il nuovo consiglio comunale debutta sotto il segno della collaborazione. In più, una mano subito tesa da parte di Bandini: «Le presidenze delle varie commissioni – ha detto – andranno ai gruppi di opposizione». Presidenze che saranno conosciute soltanto al secondo consiglio comunale. Durante la seduta, in cui sono intervenuti anche la capogruppo di maggioranza Patrizia Nobili e il consigliere di As Massimo Cionini, ha avuto luogo la votazione per eleggere i facenti parte della Commissione elettorale (la cui norma prevede tre membri, due dei quali del gruppo di maggioranza, e tre sostituti) e della Commissione di tenuta d’aggiornamento dell’albo dei giudici popolari. Nella prima delle due, sono stati eletti Patrizia Nobili, Dario Ginanneschi e Paolo Riccucci (membri supplenti sono Marta Viale, Daniele Tovoli e Francesco Battini), mentre nella seconda Patrizia Nobili e Luca Cosimi.
Molta pacatezza nell’intervento di Riccucci, il quale ha tuttavia suggerito alla maggioranza di riadottare il Piano strutturale che secondo lui non sarebbe affatto a consumo di suolo zero. Cosimi, anch’egli con toni pacati, ha riaffermato la necessità di portare avanti alcune fra le idee principali della sua lista civica, come ad esempio la costruzione del nuovo villaggio scolastico in bioedilizia. Alla fine gli applausi dei presenti hanno marcato una speranza e la constatazione di una sorta di idillio la cui durata andrà verificata nel tempo: clima cambiato, unione fra maggioranza e opposizioni.
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