Gioco
I grillini promettono “opposizione dura”
In consiglio comunale interventi critici delle minoranze, anche Simoncini e Gherarducci attaccano la giunta
ROSIGNANO. Se il buongiorno si vede dal mattino, sarà una legislatura scoppiettante per il sindaco Alessandro Franchi. Come se la campagna elettorale non fosse terminata, le forze di opposizione nel consiglio comunale di insediamento, hanno criticato l’operato di Franchi durante gli ultimi cinque anni. Tanto che Lucia Croce, ex presidente del Consiglio comunale oggi seduta sui banchi di consigliere, è intervenuta per ricordare che “in consiglio si viene per proporre e confrontarsi”. E così Franchi, nel suo discorso di insediamento ha chiesto impegno, pur in ruoli diversi “per il bene del territorio e dei suoi cittadini”. Alla fine anche Luca Agostini, capogruppo del Pd, dopo essersi tolto qualche sassolino dalle scarpe, ha confermato la volontà di ricercare il dialogo con tutte le forze. A dare il via ai fuochi d’artificio è stata Serena Mancini, M5S, che ha detto di rappresentare gli oltre 2700 cittadini che “vogliono una politica nuova e fresca, diversa dalla vostra” e per “difendere gli altri novemila abitanti che, stufi della vecchia politica, hanno deciso di non esprimere il loro voto. Vogliamo difendere il nostro territorio che voi avete impoverito, inquinato, cementificato. La nostra sarà un’opposizione vera, dura e senza sconti”.
Quindi Luca Simoncini, Rds, che ha incolpato Franchi di aver “ingessato il territorio per mancanza di coraggio”. Ha accusato il partito di maggioranza di “aver fatto alleanze di comodo per non andare al ballottaggio, come quella con il Cambio”. Attacchi anche sulla gestione dello sport e su quella del lavoro. “ Saremo sentinelle di questa maggioranza di cui non ci fidiamo molto”.
Niccolò Gherarducci, dopo aver risposto a Lucia Croce: “nessuno potrà chiudere la bocca ad alcuno perché le cose vanno dette nel rispetto” ha continuato il suo discorso sulla voglia di cambiamento che c’è tra i cittadini “ e lo spiega cosa è accaduto a Livorno dove i cittadini hanno votato contro il Pd”. Ha chiesto interventi sul lavoro” e dopo l’approvazione da parte della Provincia del Piano cave, provvedimenti da parte del Comune “ affinché posa essere aperta la cava del Gozzone”. Il sindaco dopo aver giurato sulla Costituzione e dopo aver ricordato i valori della Resistenza, ha voluto ringraziare tutti quelli che lo hanno votato ma anche “i cittadini che hanno votato altri partiti politici” garantendo che sarà “il sindaco di tutti. Durante la campagna elettorale – ha proseguito - non abbiamo promesso nulla che non si possa ragionevolmente realizzare”. Ha chiesto a tutti di “uscire dal campanilismo, di volare con l’immaginazione” ma nel contempo di “avere un legame quasi fisico con ogni cittadino”. Ha chiesto un dialogo costruttivo “anche con le forze di opposizione che vorranno collaborare e proporre idee” garantendo “che il ruolo del Consiglio comunale non sarà quello di ratificare scelte già fatte ma dovrà essere luogo di discussione per portare avanti progetti”. Infine Luca Agostini capogruppo Pd; un discorso, il suo, tutto rivolto ad un’Europa sociale dei popoli. Un’Europa che “guardando Grillo, Farage e Le Pen, rischia a livello democratico”; ha criticato duramente chi si è scagliato contro l’accoglienza del gruppo di immigrati a Castiglioncello e della questione morale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
