Proteste
Sabbia, quello che c’è dentro finisce sul web
La Provincia di Livorno pubblica tutte le analisi dei materiali e gli studi realizzati per il ripascimento delle spiagge di Marina di Cecina
CECINA. È necessario riavvolgere il filo della memoria per ritrovarsi, oggi, sulle spiagge di Marina di Cecina. Quelle cancellate dall'erosione e adesso restituite ai bagnanti con la fine dei lavori di ripascimento. A cantieri chiusi restano le paure e i dubbi sulla qualità dei materiali impiegati. Le concentrazioni di nichel e cromo fanno gridare alcuni allo scempio ambientale. Si reclamano i dati delle analisi fatte sulle sabbie riversate lungo il litorale, dalle Gorette al Tombolo sud. Non bastano le rassicurazioni dei tecnici. E così la Provincia di Livorno, anche in ragione della stagione balneare in fase di decollo, per spegnere i fuochi delle polemiche pubblica tutti i dati e gli studi legati al progetto.
Una quindicina i documenti, a partire dal 2004, messi a disposizione del pubblico, dall’12 giugno, sul sito dell'ente nella sezione "Difesa della costa". Tutti riconducibili al progetto da 11 milioni di euro che ha come effetto evidente il ripascimento delle spiagge e come scopo principale la messa in sicurezza dell'abitato di Marina e del litorale dagli effetti dell'erosione costiera.
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