Il Tirreno

"Insegniamo l'etica umana all'università. Vi dico come"

Maria Meini
"Insegniamo l'etica umana all'università. Vi dico come"

A proporlo è il Dalai Lama. L'esperimento è in corso con un gruppo di scienziati americani. E ai giornalisti il papa buddhista dice: "Abbiate la proboscide per scovare la verità"

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Un curriculum scolastico sull'etica secolare da introdurre all'università: lo propone il Dalai Lama nell' incontro con i giornalisti a Pomaia (Pisa) dove è ospite da martedì dell'istituto buddhista Lama Tzong Khapa, il più importante centro europeo di buddismo tibetano. Un'idea che è già alla base di un esperimento tra la comunità buddhista e un gruppo di scienziati comportamentisti americani.

Il Dalai Lama è arrivato puntualissimo all'incontro con i giornalisti (FOTO), scherzando sul caldo torrido (ma siamo in Toscana o in India?). E si è rivolto subito agli operatori dei media." Il vostro ruolo -ha detto - è fondamentale per la diffusione dell'etica umana, prima ancora che religiosa, quella che io chiamo igiene emotiva (nel senso di pulizia dei sentimenti) quel sentire comune e buon cuore che è alla base dell'istinto di sopravvivenza e che è l'unico modo per sconfiggere i problemi del mondo: crisi economica, corruzione, divario fra ricchi e poveri".

Il Dalai Lama ha esortato i giornalisti ad avere naso lungo, "una proboscide per sentire davanti e dietro". Un'esortazione a cercare sempre la verità, "non vi dovete accontentare di ciò che vi raccontano, guardate dietro dove di solito si nascondono le sporcizie".

La corruzione? "Non è un problema solo italiano - ha detto - ma non dobbiamo arrenderci. Cj sono paesi in cui la corruzione è minore, come l'Austria, mi sembra. Quindi l'onestà è una realtà ottenibile".

Tenzin Gyatso ha parlato poi del problema dei profughi. "Dobbiamo aiutare i loro paesi di origine - ha detto - con progetti a lungo termine. Per questo dobbiamo perseguire l'etica secolare, che ci fa guardare avanti e sentire i problemi degli altri come i nostri".

Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama, premio Nobel per la pace nell'89, è in Toscana per la quinta volta. All'istituto lama tzong khapa rimarrà fino a domani (venerdì 13 giugno) quando benedirà il terreno su cui dovrà sorgere un nuovo monastero buddhista, il primo in Europa, con annesso centro studi internazionale, e terrà un insegnamento sull'etica buddista. A cui sono accreditate 1200 persone.

Nel fine settimana proseguirà il suo tour a Livorno, dove terrà dei seminari al Modigliani forum.

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