Il Tirreno

Il villaggio da 300 posti di lavoro nei luoghi del Club Med il Paradù

di Divina Vitale
Il villaggio da 300 posti di lavoro nei luoghi del Club Med il Paradù

Marina di Castagneto, inaugurata la struttura turistica che per la stagione registra già il tutto esaurito All’interno 193 case mobili in legno, tra i servizi bar con affaccio sulla spiaggia, ristorante e negozi

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MARINA DI CASTAGNETO. Grande e affollata festa d’inaugurazione del Paradù, il villaggio turistico che sorge sulle ceneri dell’ex Club Med, la storica struttura che ha segnato il turismo balneare tra gli anni ‘70 e ‘80 a Marina di Castagneto. Il rinnovato villaggio è sviluppato tra la pineta e il mare su una delle parti di litorale più belle e incontaminate della costa etrusca. Sono 193 le case mobili costruite nel completo rispetto ambientale e all’interno dell’esteso parco ci saranno tutti i servizi essenziali come il bar, adiacente all’uscita a mare, che offrirà servizi anche agli esterni che arriveranno dalla spiaggia, il ristorante a “Km 0” (per privilegiare l’utilizzo di prodotti locali) che conta mille coperti, la zona shopping, un ufficio animazione che organizza escursioni.

Non mancano i progetti per il futuro, in programma la realizzazione di un’altra piscina di 2mila metri quadrati che andrà a posizionarsi nella vecchia zona dei campi da tennis, sarà pronta per il 2016. Già sabato arriveranno i primi ospiti e il resort conta il tutto esaurito fino a ottobre. A fare gli onori di casa, al taglio del nastro, l'amministratore delegato Riccardo Mariotti, il conte Gaddo della Gherardesca, in qualità di responsabile pubbliche relazioni, l’ex sindaco Fabio Tinti e l’attuale primo cittadino Sandra Scarpellini. «Sono molto orgoglioso del risultato – ha spiegato emozionato Mariotti – il villaggio darà lavoro a 300 persone, a pieno regime, per sei mesi all’anno. Dopo il Canado (l’altra struttura turistica confinante amministrata da Mariotti) è l’impresa turistica nella provincia di Livorno con più occupati. Siamo anche gratificati dalla risposta entusiasta ottenuta dal mercato, infatti siamo pieni fino a ottobre, ho dovuto persino bloccare le agenzie con le prenotazioni. È un villaggio di rilevanza nazionale, all’aria aperta, realizzato con le forze del posto che hanno anche saputo consigliare le mosse giuste da fare. Le stesse istituzioni hanno difeso il progetto: un grande risultato a livello locale».

Soddisfatto anche il conte Gaddo della Gherardesca che cura l’immagine e la comunicazione del Paradù. «Matteo Renzi spinge il paese a ripartire – ha detto – con la creazione di attività economiche che riducono la disoccupazione, soprattutto giovanile. Vorrei fosse qui, oggi, per vedere come è stata valorizzata una zona abbandonata, ma presente nel territorio dal ‘66. Se il progetto non fosse decollato tanti sarebbero ancora fuori a cercare lavoro». Che aggiunge: «Qui sommo il mio record di ricordi di vita perché ci venivo a pescare anguille e a cacciare conigli nelle dune. Lo stato di degrado in cui si trovava faceva male al cuore: seccume, immobili fatiscenti… Per fortuna sono arrivati dei capitani coraggiosi con a capo Mariotti mossi da determinazione assoluta e coraggio di costruire che hanno lottato contro gli “ostacolatori”, non competenti, di cui l’Italia, purtroppo, è ricca. Va bene vivere di ricordi, ma le memorie vanno proiettate nel futuro. Quando ero ragazzo si andava in vacanza in Italia, Spagna e Francia, oggi in 200 paesi e c’è bisogno quindi di strutture competitive. Il Paradù va in questa direzione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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