Sicurezza
I marinesi lo vogliono un po’ sceriffo
Il primo cittadino incontra i residenti, tra le richieste un maggior contrasto ai venditori abusivi
CECINA. Il primo battesimo del fuoco Lippi e la sua giunta l’hanno avuto ieri pomeriggio, a Marina di Cecina ai Bagni Bisori. Il messaggio del sindaco era chiaro: «Avrei potuto vincere e sparire per i prossimi sei mesi, invece oggi sono qui subito dopo l’insediamento». Lippi ha ricevuto un applauso dal pubblico per questo, ma di certo le due ore successive non sono state facili per lui. Tra proteste fondate, psicodrammi di persone che non riescono a pagare le tasse, individui che millantano la possibilità di un servizio completo della Rai su Marina di Cecina e abusivismo. Sì, perché in fin dei conti la cosa su cui hanno protestato maggiormente i marinesi è l’abusivismo. Abusivismo che in periodi di magra «mette in ginocchio le attività», si sostiene. C’è persino chi dice che ha Viareggio il prefetto ha messo la polizia alle fermate degli autobus per non far scendere i venditori di merce contraffatta. Fatto sta che è quello che i marinesi vogliono: un Lippi che sia un po’ più sceriffo rispetto ai suoi predecessori e che dunque faccia pressioni sulle forze dell’ordine per controlli maggiori ma soprattutto che siano risolutivi della situazione dell’abusivismo. Si è parlato poi di concetto di cooperazione prendendo ad esempio modelli che funzionano e che sono lontani dalla realtà di questo territorio, di certo il neo sindaco ha acconsentito a una calendarizzazione degli eventi, come richiesto dagli esercenti, perché com’è ovvio ognuno non può andare per conto suo ma anche l’amministrazione non può programmare la notte blu 10 giorni prima. Lippi ha incassato il sì degli stabilimenti balneari a dare una mano occupandosi della pulizia delle spiagge pubbliche: questo va detto e fa onore ai privati. Ancora: Lippi si è detto disponibile a reinvestire la tassa di soggiorno nell’offerta turistica, ma ha posto l’accento anche su un altro fattore: l’evasione della tassa di soggiorno, che comunque c’è e pare che non sia proprio irrilevante, e deve finire. Poi sulla destagionalizzazione: i locali si devono mettere d’accordo perché qualcuno rimanga sempre aperto, è una questione di offerta. E alla fine Lippi si è pure detto favorevole ad una Pro Loco: «Se ci stanno tutti, se non diventa solo il giochino di qualcuno ma una cosa che riesce a fare sistema».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
