Sicurezza
Toscana Impianti, chiesto il concordato
L’azienda, che ha 330 dipendenti, ha 60 giorni per presentare al giudice un piano di ristrutturazione
Tremano i 330 lavoratori della Toscana Impianti, l’azienda metalmeccanica che si occupa di manutenzioni e servizi industriali. Lunedì l’azienda, di cui è titolare Andrea Gemignani (ex presidente di Confindustria di Livorno) ha presentato una richiesta di concordato in continuità. La procedura adesso prevede che la società, pur nella continuità dell’attività, presenti entro 60 giorni un piano di ristrutturazione aziendale. I dipendenti della società continueranno a lavorare, e nel frattempo i vertici aziendali prepareranno un piano di ristrutturazione aziendale, che poi dovrà essere sottoposto al vaglio del tribunale. A quel punto sarà più chiaro come la società intende portare avanti l’attività.
La società spiega che «i vertici dell'azienda, in queste ore, stanno incontrando i referenti delle società presso cui la Toscana Impianti opera, per garantire il mantenimento degli attuali livelli occupazionali e della continuità produttiva». Analoghi incontri anche con le organizzazioni sindacali, per rassicurarle sull’immediato futuro, operativo e retributivo, dei dipendenti.
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