Toscana
Estate a porte chiuse anche l’Astragalo alza bandiera bianca
Castiglioncello, la movida notturna perde l’ultimo pezzo Per l’ex Ciucheba tramonta l’ipotesi di residenza turistica
CASTIGLIONCELLO. Niente più serate al chiaro di luna né festeggiamenti sulla baia più pubblicizzata di Castiglioncello, quella del Quercetano. Quest’estate, anche l’ultimo baluardo della movida by night, la discoteca l’Astragalo, non aprirà i battenti.
Dopo le note vicende giudiziarie, i locali interni e le terrazze degradanti verso il mare che danno su un panorama mozzafiato, rimarranno desolatamente vuote. E mentre in questi giorni si rincorrono voci di nuovi o vecchi patron che potrebbero essere interessati ad aprire l’unica discoteca rimasta a Castiglioncello, voci immediatamente smentite dai diretti interessati, gli operatori turistici della zona si chiedono quale saranno le attrattive che i turisti potranno trovare nella località.
Oltre all’Astragalo, niente è dato ancora sapersi di un altro locale che ha fatto la storia di Castiglioncello: il Dai Dai anche questo con vista panoramica sul Quercetano. Ma non solo. Arrivati a metà di giugno, sono ancora chiuse le grandi porte di un altro locale di ritrovo: la Limonaia. Meglio per il Tennis, dopo la decisione presa dal Centro commerciale naturale di gestirlo, anche se in parte (campi da tennis e bar) , fino al termine della stagione. Il timore è che l’Astragalo segua i passi dell’antesignana discoteca Ciucheba, mai dimenticata nei cuori e nelle menti dei castiglioncellesi.
Dopo cinque anni di progetti, quella che doveva diventare una Residenza turistico alberghiera (Rta) con annesso locale di ritrovo, è ancora una struttura fatiscente in riva al mare. E come precisa l’assessore all’urbanistica Margherita Pia, riconfermata nella seconda giunta del sindaco di Rosignano Alessandro Franchi, sta per scadere la parte del regolamento urbanistico relativo alla schede dell’ex discoteca Ciucheba.
Adesso, come impone la legge, l’amministrazione comunale di Rosignano si accinge a intraprendere un’opera di verifica generale delle previsioni urbanistiche per capire che cosa sia stato fatto e quali progetti potranno essere cambiati. Di fatto, il progetto di riqualificazione dell’ex Ciucheba potrà essere rivisto. Così come accaduto per la Pensione la Pace, a Caletta, il cui proprietario, dice l’assessore all’urbanistica Margherita Pia, ha deciso di rinunciare ad una parte della volumetria. Forse, proprio per superare quell’ostacolo dei posti auto necessari che ha frenato, in questi anni, anche il progetto di realizzare sulle ceneri dell’ex Ciucheba una Residenza turistico alberghiera (Rta), con annesso locale di ritrovo.
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