Il Tirreno

Quei sogni usciti ridimensionati

Gasperini di Cecina Insieme: «Delusi dal comportamento di Barabino»

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CECINA. Cecina Insieme, l’espressione del “civismo” che raccoglieva quattro liste a sostegno della causa, si è fermata a due consiglieri comunali. Un obiettivo ridimensionato rispetto ai sogni di ballottaggio sbandierati alla vigilia del voto.

Domenica sera, a risultato arrivato, Lorenzo Gasperini ha consegnato al suo profilo Facebook tutta la sua amarezza per l’esito dello spoglio: «Questa ennesima vittoria del Partito democratico dispiace e lascia davvero amareggiati. Dovevamo sconfiggere il “dragone”, tutti uniti, un’unica coalizione al ballottaggio, superando ogni inimicizia. La Grecia antica fu conquistata dallo straniero per i medesimi motivi. Delusi da questa triste esito che vede Cecina consegnata ai soliti noti».

Alla base di questa amarezza di Gasperini c’è la convinzione di non esser riusciti ad arrivare ad un accordo con lo schieramento di centrodestra dal quale alcuni esponenti di Cecina Insieme arrivavano (sebbene esistesse una lista con a capo Vincenzo Cerrone di chiara estrazione di centrodestra).

«In verità non avevamo dato indicazioni – racconta Gasperini – siamo piuttosto rimasti delusi dal comportamento di Paolo Barabino. Ci ha definiti “questi qui”, alla fine gran parte dei nostri elettori ha deciso di disertare le urne. Chissà come valuterà il partito dell’avvocato la decisione di snobbare la nostra apertura in vista del secondo turno elettorale». Che aggiunge: «È inutile negarlo, il risultato elettorale non ci soddisfa per niente. Rispetto dal primo turno Samuele Lippi ha perso diverse centinaia di voti. Questo dimostra lo scostamento che esiste tra il partito e la persona che ricoprirà l’incarico di primo cittadino per i prossimi cinque anni».

Per Cecina Insieme la vera sfida per i prossimi cinque anni sarà quella diriuscire a tener insieme lo schieramento fino alle nuove amministrative. La colazione di quattro liste civiche non ha alle spalle un simbolo nazionale, quindi i fondatori dovranno metterci anima e corpo per riuscire a tenere insieme una creatura che ha dato del filo da torcere alle corazzate storiche.

«Siamo riusciti a mettere in piedi qualcosa di unico – dice Lorenzo Gasperini – un’esperienza civica e trasversale che ha unito, nell’interesse di Cecina, persone molto diverse tra loro». Che conclude: «Non ci interessavano i temi nazionali ma il bene della nostra cittadina. Ora, abbiamo il dovere di tenere insieme questo movimento».(r.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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