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La strada frana, ma niente lavori

La strada frana, ma niente lavori

Via della Giunca, tra Rosignano e la 206, è stata chiusa tre mesi fa. Proteste dei residenti

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ROSIGNANO. Sono passati tre mesi da quando via della Giunca, la strada che collega la 206 con Rosignano Marittimo è chiusa per il cedimento della carreggiata. Crepe e avvallamenti hanno implicato l’interruzione al traffico per problemi di sicurezza.

Quella che mette in comunicazione il capoluogo con la provinciale Emilia (206) è un’arteria fondamentale della zona. E molto utilizzata. Una strada strategica non solo per raggiungere il capoluogo del Comune ma, soprattutto, perché si collega, da via di Serragrande, con l’imbocco della Variante Aurelia.

Fatto sta che dopo tre mesi dalla frana su quella strada non si percepisce neppure un indizio che i lavori di ripristino della carreggiata stiano per iniziare. Nessun cantiere, nessun avviso di inizio lavori. Semplicemente transenne e cartelli che avvertono i passanti e li invitano a tornare indietro. E ad utilizzare altre strade che conducono alla 206.

Forti disagi segnalati anche dai cittadini che risiedono a Rosignano o a Castiglioncello e che arrivano dalle zone del pisano e, dunque, transitano sulla via Emilia magari per tornare a casa dal lavoro.

Cittadini che dopo tre mesi di cantiere sono stufi di dover allungare, e non di poco, il percorso per raggiungere le proprie abitazioni. Sono infatti costretti a passare dalle due strade più a sud, quella dell’Acquabona e del Saracino.

La decisione di chiudere la strada ad 800 metri dall’imbocco dalla 206 fu presa dalla Provincia lo scorso 3 marzo dopo che le piogge provocarono un cedimento del manto stradale; nel comunicato della Provincia veniva assicurato che i tecnici, dopo i sopralluoghi, avrebbero stabilito modi e tempi di ripristino della carreggiata.

Tempi evidentemente lunghi visto che fino ad oggi nessun intervento è stato eseguito. Le auto provenienti da Rosignano Marittimo si bloccano ancora davanti alle sbarre in acciaio con il cartello che indica la chiusura della strada. Solo qualche ciclista supera le sbarre e inizia a scendere lungo l’arteria che si snoda, in discesa, tra i campi.

Dopo ottocento metri, lungo la carreggiata iniziano gli avvallamenti, le crepe dentro le quali sbucano fili d’erba; piccoli cedimenti che indicano come i lavori presumibilmente dovranno interessare più punti. Più avanti, un albero carico di rampicanti si è piegato invadendo la carreggiata. Ancora più in basso, quasi all’imbocco con la 206, ecco i due sbarramenti. Tutt’attorno nessun cartello che indichi un inizio dei lavori di competenza della Provincia. E mentre i cittadini sono stanchi di vedere la strada della Giunca abbandonata, non sono assolutamente certi i tempi di ripristino della carreggiata.

Si perché la Provincia è interessata dalla riforma che ne vedrà la soppressione come ente con la conseguente ridistribuzione delle competenze ad altri enti locali. Chiaro che prima di capire chi si dovrà interessare al destino di questa strada passerà del tempo. E intanto via della Giunca continuerà a franare.

Alessandra Bernardeschi

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