Sicurezza
«Senza la cava al Gozzone addio a 80 posti di lavoro»
Simoncini (Rd) in difesa dell’escavo chiesto dalla Donati laterizi sulle colline «Per gli agriturismi è nettamente peggiore la coesistenza con la discarica»
ROSIGNANO. Rd in difesa della fornace Donati, principalmente per il mantenimento dei posti di lavoro. «Finalmente martedì prossimo - scrive Luca Simoncini (futuro consigliere di Rd) - si conoscerà il destino dei lavoratori della Donati laterizi di Gabbro. Si riunirà infatti il consiglio provinciale che delibererà a favore o meno sulla compatibilità ambientale del Gozzone nel piano cave». Simoncini dice di aver appreso «con favore che la giunta provinciale ha espresso parere favorevole bocciando le varie osservazione giunte alla stessa, compresa quella del Sindaco Franchi. La nostra posizione è sempre stata chiara e netta, anche durante la passata campagna elettorale; favorevoli all'inserimento del Gozzone nel piano cave, unico sito nel comune di Rosignano ad avere argilla miocenica di alta qualità che permetterebbe alla Donati laterizi di lavorare con tranquillità per i prossimi 25-30 anni». Il rappresentante di Rd ricorda che si tratta di un'azienda «che negli ultimi anni ha investito milioni di euro in impiantistica, ma anche in termini di sicurezza e di ambiente e questo va sicuramente a suo favore. Vogliamo ricordare come negli anni le varie amministrazioni non abbiano dato risposte chiare, soprattutto negli ultimi cinque anni con il sindaco Franchi, che tre anni fa in assemblea al castello disse che era a favore, poi pochi mesi fa aveva assunto una posizione neutra per poi passare ad una posizione di netta contrarietà confermata dalla decisione di giunta la n.72. Un comportamento da irresponsabile, molto volubile nel tempo». Simoncini affronta anche la questione paesaggistica e degli agriturismi in zona. «Noi siamo perchè esistano sul territorio varie economie e posti di lavoro - sottolinea -, ma dire che con l'eventuale concessione del Gozzone rischiano di chiudere queste attività francamente lo troviamo esagerato». Il rappresentante di Rd spiega che «nelle vicinanze dell'eventuale cava esiste da anni la discarica di Scapigliato che ha avvelenato le nostre frazioni e soprattutto gli abitanti delle case vicine, ma anche gli agriturismi limitrofi, ma in tutti questi anni non abbiamo mai visto nessuno alzare la mano per denunciare tutto ciò. Crediamo che la discarica sia molto più impattante a livello sia visivo ma anche di emissioni maleodoranti del Gozzone dove sarà previsto un piano di ripristino concordato con le amministrazioni».
Infine Simoncini ricorda l’intenzione di battersi «con tutte le nostre forze per garantire un futuro ai circa 80 lavoratori di cui 34 attualmente in mobilità, che senza la concessione avranno le ore contate».
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