Il Tirreno

La polemica dei “no - sat”

«Tirrenica, un salasso da 120mila euro l’anno»

«Tirrenica, un salasso da 120mila euro l’anno»

CECINA. «L'esenzione Sat? Ci costa 120 mila euro». A lanciare l’allarme è il Coordinamento territoriale contro l’autostrada Tirrenica. «Un salasso da almeno 120mila euro annui - scrivono dal gruppo...

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CECINA.

«L'esenzione Sat? Ci costa 120 mila euro». A lanciare l’allarme è il Coordinamento territoriale contro l’autostrada Tirrenica.

«Un salasso da almeno 120mila euro annui - scrivono dal gruppo locale dell’associazione - a prescindere dal fatto che usufruiscano realmente dell’esenzione stessa, questa la verità che emerge per i residenti della Bassa Val di Cecina analizzando le dichiarazioni della stessa Sat».

Secondo il coordinamento, «l’importo corrisponde alla cifra ricavata moltiplicando il canone di noleggio per un telepass “Family” (15,12 euro annui) per le oltre 8000 richieste di esenzione che Sat dichiara di aver gestito ad oggi. Se poi dividiamo l’importo che Sat incassa ogni anno dal noleggio dei telepass pro esenzione con il costo del pedaggio esentabile, pari a 60 centesimi, otteniamo ben 200mila passaggi annui pagati e quindi garantiti a prescindere dall’effettivo passaggio».

«Assistiamo all’anticipazione del dazio che Sat, Rossi e gli interessi convergenti a privatizzare la Variante, vogliono mettere lungo tutta la costa tirrenica. Di automatico c'è solo il pagamento per usufruire di una esenzione che Sat dovrebbe concedere ai residenti secondo la prescrizione del Cipe».

E ancora: «Il recente annuncio che rende automatico il rinnovo assomiglia quindi ad una doppia beffa. I primi colpevoli di questa "esenzione a pagamento" sono i nostri sindaci, tutti, nessuno escluso, i quali invece di difendere gli interessi dei cittadini, secondo lo spirito della delibera Cipe, hanno ceduto alle pressioni di Sat. L’autorizzazione ad attivare il pedaggiamento anche sulla tratta della Variante era legata alla previsione che l’autostrada fosse presto completata. Ad oggi sono passati quasi 5 anni dalla delibera Cipe (nr.299 del 12/2009) senza che il progetto definitivo sia stato approvato. Chiediamo ancora una volta a tutti i Sindaci della Bassa val di Cecina, confidando nel buon senso dei neo eletti, un impegno vero nella difesa dell'interesse dei cittadini».

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