Sicurezza
Porto, a settembre i lavori per allungare la diga
Il marina Cala de’ Medici ha affidato riprese subacquee per verificare la compatibilità del fondali con la massicciata. L’ad Ratti: «Sei mesi di lavori»
ROSIGNANO. Duecento metri di diga per proteggere le imbarcazioni dagli effetti delle mareggiate. Tutto pronto per dare l’avvio all’intervento di messa in sicurezza della diga di sopraflutto del porto turistico Cala de’ Medici. Un intervento atteso da anni, che sembra potersi concretizzare a partire dal prossimo settembre, non appena sarà terminata la stagione turistica.
Accantonata l’idea di innalzare sopra la diga pannelli di plexiglas (ipotesi paventata dalla precedente gestione del complesso turistico), il Marina Spa ha deciso di aumentare la diga in senso orizzontale, ossia la massicciata sottomarina, così da attutire la potenza delle onde prima che giungano a ridosso della diga.
Il progetto, messo a punto dal professor Pier Luigi Aminti ha ottenuto il via libera dal Comune, ma adesso «manca il parere della Provincia, che deve dare l’ok per quanto riguarda i materiali da usare per rinforzare la diga», spiega l’ad del porto Matteo Ratti.
«Abbiamo portato avanti le verifiche - prosegue - commissionando filmati del fondale per capire cosa c'è. Quanto al tipo di massi da sistemare sottacqua abbiamo pensato a quelli provenienti dalle cave di Campiglia. Si tratta di roccia, per cui ci è stata fornita già la certificazione».
L’iter amministrativo prevede che la Provincia abbia 45 giorni di tempo per dare il parere dalla data di presentazione del progetto per i materiali. Dato che il Marina Spa ha intenzione di presentarlo entro la fine di giugno, a settembre potrebbe aver già ottenuto l’ok definitivo.
«La prima tranche sperimentale dell’intervento - ricorda Ratti - prevede il rinforzo di 200 metri di diga, nella parte nord. Se il cantiere aprisse a fine settembre, credo che in sei mesi i lavori sarebbero conclusi». La massicciata sottomarina sarà posizionata alla profondità di tre metri e si estenderà per 15 metri verso il largo.
Se la sperimentazione sui primi 200 metri (da testare nell’estate 2015) funzionasse, «potremmo proseguire rinforzando anche gli altri 600 metri in modo da garantire la sicurezza per le imbarcazioni ospitate in porto e anche per chi frequenta la struttura», termina Ratti.
Anna Cecchini
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