Sicurezza
Pd, il ministro Poletti in città a parlare di lavoro
Cecina, ultimi fuochi della campagna elettorale in vista del ballottaggio Lippi: «Tre gli assi per lo sviluppo locale: turismo, commercio e green economy»
CECINA. «Ho chiesto due cose. Il superamento della Legge Fornero e un abbattimento del costo del lavoro, per consentire una maggiore circolazione di denaro, una più facile disponibilità alle assunzioni stabili e l’inserimento di un contratto unico per andare oltre la costellazione di contratti e forme atipiche di assunzione». Queste le richieste del candidato a sindaco Samuele Lippi al ministro del Lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti intervenuto ieri sera a Cecina a sostegno dell’esponente Pd, in vista del ballottaggio di domenica, nella sede del comitato elettorale.
«La presenza del Ministro rappresenta un’attestazione di importanza forte verso il centrosinistra e la mia candidatura a sindaco», sottolinea Lippi. Che aggiunge: «Il lavoro è la questione, è la priorità dalla quale non ci si può sottrarre e che deve essere affrontata con concretezza, realismo e competenza. A questo proposito nel mio programma ho cercato di intrecciare diversi ambiti di sviluppo occupazionale con aspetti legati alla riorganizzazione della macchina amministrativa che siano in grado di facilitare gli investimenti, le procedure delle aziende e snellire l’apparato burocratico». Tre gli assi indicati: turismo, commercio e green economy.
«Il turismo rappresenta la vera grande risorsa di Cecina, un potenziale da sfruttare e migliorare, sia nell’offerta che nella predisposizione delle infrastrutture – spiega Lippi –. Dal turismo sportivo per allungare la stagione a una nuova mobilità sostenibile tra Marina di Cecina e Marina di Bibbona, dal turismo per anziani all’albergo diffuso, dalla riqualificazione delle principali arterie di collegamento al decoro e alla cura della città». Mentre in merito alla green economy «voglio lanciare una sfida di innovazione e rilancio economico. Il settore edile e dei servizi dell’indotto è in crisi ormai da tempo, la sostenibilità e la riqualificazione energetica di edifici pubblici e privati e del territorio nella sua complessità rappresentano invece interessanti frontiere di lavoro».
Infine il commercio. «La prima cosa da fare sarà il rilancio dei Centri commerciali naturali aprendo una fase decisa di contrasto all’abusivismo. Sarà inoltre determinante, attraverso l’istituzione di una consulta delle attività produttive, come sede permanente di confronto, sostenere e incentivare la produzione locale e rispondere alle esigenze dei commercianti. Fare sistema non è uno slogan ma una pratica concreta, spesso faticosa, ma utile per aprire nuovamente le potenzialità del commercio locale».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
