La manifestazione
Amadio sta con Cecina Insieme
«Incomprensibili le chiusure del candidato di centrodestra»
CECINA. «Qualche tempo fa, Paolo Barabino mi disse che non aveva alcuna intenzione di candidarsi sindaco di Cecina, perché in caso di vittoria avrebbe dovuto (parole sue) trascurare il lavoro di avvocato e magari rinunciare a candidature più interessanti dal punto di vista di indennità (Consiglio regionale e altro)», sottolinea una scandalizzata Marcella Amadio, presidente provinciale e componente della direzione nazionale di Fratelli d’Italia - Alleanza Nazionale. Che aggiunge: «La politica è dedizione e sacrificio».
A ridosso del ballottaggio per l’elezione del sindaco di Cecina Amadio entra a gamba tesa in questa secondo tempo di campagna elettorale. «L’unico concetto giusto e vero che esprime Barabino è quello in cui si definisce un politico non navigato nel senso proprio di naufrago – dice –. Si definisce “libero” in quanto libero dal senatore Matteoli, dimenticandosi che da solo non sarebbe riuscito a percorrere neanche un metro. Bisognerebbe poi chiedere allo stesso se è sempre il coordinatore provinciale di Forza Italia, viste le enormi discrepanze tra le sue posizioni e quelle che emergono dalle dichiarazioni del suo vicecoordinatore Massimo Malanima e dalla sua ex consigliera comunale Maristella Bottino». E ancora: «Ha distrutto completamente il centrodestra sia a Livorno che in provincia, proprio a causa della sua incapacità e arroganza». L’ultima stilettata a Barabino su quello che Amadio definisce «il penoso balletto dell’incontro mancato/rifiutato del venerdì all’ora dell’aperitivo o della cena. Gioca a ricoprire il ruolo del fanciullino puro, mentre a me sembra invece soltanto il Pinocchio di Collodi. Non risponde al vero che “Cecina Insieme” ha chiesto gli assessorati. E sfido a fare nome e cognome di chi avrebbe fatto tale richiesta, e le eventuali deleghe rivendicate».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google