Finanza
Annunciate a metà le due squadre di giunta
Giovanni Salvini e Claudia Lenzi tra i nomi che potrebbero entrare per la prima volta in municipio
CECINA. Non c’è ancora il sindaco ma le squadre di governo sono praticamente pronte, almeno per metà. Ogni candidato ha ufficializzato parte della giunta che lo affiancherà qualora vincesse il ballottaggio.
Samuele Lippi è stato il primo, già in tempo di primarie, a dispensare nomi. Per adesso, conosciamo due assessori su cinque. La prima è una scelta di continuità, una riconferma. Si tratta di Giamila Carli ex sindaco di Santa Luce e assessore factotum (aveva le deleghe ai lavori pubblici, al demanio e urbanistica) nei cinque anni di Stefano Benedetti. Giamila Carli è anche capolista nello schieramento presentato dal Pd al primo turno. Ad affiancarla sarà Giovanni Salvini, teologo, ex prete, capo scout e insegnante di religione. Samuele Lippi vorrebbe affidargli la delega al sociale. A queste certezze si aggiungono le indiscrezioni trapelate martedì sera all’auditorium di via Verdi: «L’assessore al bilancio – ha detto il candidato a sindaco Lippi – sarà una figura politica, ma condivisa con tutti. Per me voglio tenermi le deleghe alla sanità e al personale, mentre il turismo sarà affidato ad un a figura competente, del settore».
Passiamo a Barabino. L’avvocato è stato più generoso: ha dispensato tre nomi su cinque. Il primo lo sapevamo già: il commercialista Paolo Pistillo. L’uomo che, per qualche settimana, era dato per candidato sindaco di Forza Italia a Cecina e che poi ha scelto di correre come capolista. Barabino lo ritiene, oltre che un amico, un uomo di fiducia e intende affidargli le delicate trame del bilancio.
Quasi certamente la cultura andrà a Lucia Pellegrini professoressa del liceo Fermi (andrà in pensione a fine anno scolastico) e capolista degli Arcobaleno, formazione che per quarta si è schierata in supporto all’avvocato amministrativista. L’ultimo nome è una sorpresa assoluta: Claudia Lenzi, dottoressa commercialista. Era nel gruppo di Alleanza per Cecina, le sue deleghe sono legate a doppio filo a quelle che Barabino deciderà di tenersi. L’ex capogruppo Pdl in consiglio ha anche detto che gli altri due assessori si riserva di sceglierli tra cittadini andando a pescare tra individui «di sicuro spessore». Quindi, non è detto che abbiamo una collocazione politica definita. (r.b.)
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