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Villani lascia l’ospedale di Cecina

 Villani lascia l’ospedale di Cecina

Dopo quarant’anni va in pensione il responsabile dei laboratori dell’Asl 6

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CECINA. I laboratori dell’Asl 6 perdono una guida. Dopo 40 anni tra provette e analisi il dottor Luciano Villani va in pensione. Cecinese doc, dal conseguimento della laurea nel ’72, ha lavorato nell’ospedale della città, prima a palazzo Fiorito poi in via Montanara.

In quattro decenni gli è passata davanti la trasformazione della sanità locale. «Con il sistema per intensità di cure si è trasformata l’impostazione dei reparti – dice Villani –. Si tratta di un modello che, se ci sono le risorse, può funzionare. Ormai, l’ospedale è un luogo dove si curano acuti e subacuti». Quale sarà il futuro di quello di Cecina? «Paghiamo la vicinanza con Livorno che attrae diversi servizi. Già da politico (nei primi anni 2000, ndr) provai a iniziare un confronto con Volterra per costituire l’Asl in Val di Cecina. Non andò in porto. Al momento si parla di un percorso di eccellenza per Cecina, vediamo. C’è chi ha ventilato l’odontoiatria, chi l’oculistica». Da quando ha assunto la guida di tutti e quattro i laboratori della provincia, Villani si è speso per mantenere a Cecina l’intera microbiologia aziendale. «Un bel risultato. A spaventare, però, ci sono le riorganizzazioni in ottica di area vasta. Si deve stare attenti a distruggere certi equilibri territoriali in nome del risparmio. E poi vanno considerate le fughe: negli ultimi anni le prestazioni dei laboratori sono scesi per colpa del privato. Abbiamo pagato scelte aziendali andate verso la strada sbagliata».( r.b.)

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