Sicurezza
Si dimentica una borsa di gioielli per strada e un benefattore le riconsegna tutto
È una storia a lieto fine che non vede l’ora di raccontare, perché non capita tutti i giorni di trovare qualcuno che riconsegna oggetti trovati per strada, soprattutto se si tratta di monili preziosi....
È una storia a lieto fine che non vede l’ora di raccontare, perché non capita tutti i giorni di trovare qualcuno che riconsegna oggetti trovati per strada, soprattutto se si tratta di monili preziosi.
Franca Valla ha 77 anni, è di Piacenza, e ormai da tempo frequenta la costa. La sua famiglia ha una casa a Castiglioncello, in zona Quercetano, e domenica la signora Valla e la sorella hanno deciso di venire al mare. «Quando siamo arrivati nei pressi dell’abitazione - racconta - sono scesa dall’auto e per cercare le chiavi di casa ho cominciato a rovistare nella mia borsa. Dato che non le trovavo ho tolto tutti gli oggetti, appoggiandoli su un muretto». Nella borsa della signora c’era di tutto: chiavi, caramelle, fazzolettini, il borsello e anche una trousse con oggetti di valore. «In borsa avevo anche - ricorda la signora Valla - questo piccolo contenitore con i miei gioielli e il duplicato della chiave della macchina».
La donna, una volta trovate le chiavi di casa, ha rimesso tutti gli altri oggetti in borsa e si è goduta le prime ore di vacanza. L’ansia l’ha assalita la sera, al momento di andare a dormire. «Ad un certo punto - racconta con la voce ancora tremante - mi sono accorta che nella borsa non c’era la trousse con i miei gioielli. Dopo un attimo di ansia mi sono ricordata della scena delle chiavi, e ho capito che probabilmente avevo lasciato il piccolo contenitore sul muretto lungo la strada». Si è precipitata in strada intorno a mezzanotte e si è messa a cercare i suoi gioielli. «Ma era chiaro - dice ancora - che non li avrei ritrovati». Infatti su quel muretto e nella zona lì intorno la turista non è riuscita a trovare niente.
Affranta è andata a dormire, senza però riuscire a prendere sonno.
«La mattina dopo una grande sorpresa - ricorda con gioia -. Un signore ha suonato alla porta e ha detto a mia sorella se avevamo perso qualcosa. È risalito a noi dalla marca impressa sulla copia delle chiavi della nostra auto. Questo signore, che si chiama Davide Donati, ci ha detto di aver trovato la trousse e mi ha riconsegnato tutto. Con i tempi che corrono, il suo è un gesto significativo e molto costruttivo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google