Il Tirreno

Bagnini e spiagge libere ancora tutto da decidere

Marco Cacci
Bagnini e spiagge libere ancora tutto da decidere

Cecina, il Comune in ritardo sul bando rispetto all’avvio della stagione L’assessore uscente Carli: «Le offerte richiedono valutazioni attente»

3 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Si sono registrati i bagni in mare dei primi temerari appena qualche giorno fa e in pratica siamo già all’apertura della stagione balneare 2014, anche se non del tutto: quest’anno l’apertura slitterà di qualche giorno. E se le ordinanze sono in dirittura d’arrivo, i cantieri del ripascimento sono pressoché chiusi, manca purtroppo ancora una delibera per il piano di salvamento per le spiagge pubbliche. Il rischio è che per l’apertura ufficiale della stagione balneare, fissata dal Comune di Cecina per il 15 giugno, le spiagge pubbliche siano sprovviste di torrette e bagnini.

Il piano di salvamento. Come tutti gli anni per le spiagge pubbliche - gli stabilimenti balneari hanno i loro bagnini -, è prevista l’installazione di torrette in diversi punti del litorale. Il bando pubblico si è chiuso da non molto e il Comune sta valutando le offerte presentate per la gara. Possiamo dire che i bagnini saranno presenti sulle spiagge pubbliche per il 15, data di inizio della stagione balneare? «Non ne sono ancora sicura, le offerte richiedono valutazioni attente. Spero che ce la faremo», afferma Giamila Carli, assessore uscente al Demanio marittimo. L’assessore nega che sull’apertura della stagione ci siano ritardi, ma la situazione del piano salvamento sembra proprio indice del “vuoto di potere” ascrivibile a una amministrazione uscente.

I cantieri. Giovedì scorso si è svolta nella nuova sede comunale di via Landi una riunione tra Provincia, Comune e balneari in cui si è convenuto di prorogare il cantiere fino al 3 di giugno nell’area compresa tra i Bagni Girasole e Villa Ginori. Chiuso invece il cantiere alle Gorette e per il resto del litorale urbano. Proroga, invece, dal 3 al 10 giugno, esclusivamente nel tratto tra Bagni Bisori e Villa Ginori in modo da consentire il completamento dello scavo della darsena del porto, con il recupero di quella parte di sabbia necessaria a proseguire il ripascimento.

Sul fronte delle manutenzioni alcuni lavori sono in corso come per esempio il rifacimento di staccionate, ma con un punto interrogativo come ci rivela lo stesso assessore Giamila Carli: il cantiere riprenderà a ottobre, a stagione conclusa, e quindi a un attuale riposizionamento di staccionate dovrebbe corrisponderne l’abbattimento tra qualche mese, con «un possibile spreco di denaro pubblico, vedremo il da farsi», afferma Carli.

Da parte dei rappresentanti degli stabilimenti balneari legati alle associazioni Confcommercio e Confesercenti, rispettivamente Massimo Cascione e Stefano Paperini, c’è soddisfazione per il lavoro svolto. «Abbiamo sempre detto – affermano i due dirigenti – che per noi è fattibile fare dei sacrifici per un progetto a lunga scadenza che porterà dei benefici notevoli al territorio, a maggior ragione del fatto che la costa sarà monitorata per i successivi tre anni».

Le spiagge. Di solito la pulizia dell’arenile iniziava subito dopo la Pasqua. Ma quest’anno c’erano i lavori di ripascimento in corso che lo hanno impedito. E così tutto è slittato in avanti nel calendario. Dal Comune fanno sapere che dopo la chiusura dei cantieri un primo spianamento e assestamento morfologico è stato effettuato dalla Provincia, mentre il Comune in questi giorni ha provveduto con una determina a recuperare un mezzo (una piccola ruspa) per proseguire lo spianamento fino a renderlo a regime.

La pulizia delle spiagge prevede ovviamente che per quelle in concessione e private che se ne facciano carico i concessionari. Diverso regime per quelle pubbliche, dove la pulizia andrà di pari passo con lo spianamento.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze