Il Tirreno

PAOLO BARABINO

«Fatemi un dispetto votatemi l’8 giugno»

Barabino, che fa? Rinuncia ad un bel pacchetto di voti? si chiedono alcuni suoi amici di centrodestra.... «Non è un aspetto calcolistico, l’ho già spiegato. Siamo apertissimi a parlare con tutti di...

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Barabino, che fa? Rinuncia ad un bel pacchetto di voti? si chiedono alcuni suoi amici di centrodestra....

«Non è un aspetto calcolistico, l’ho già spiegato. Siamo apertissimi a parlare con tutti di programmi. Ma vogliamo essere chiari, abbiamo un progetto, ci siamo presentati con questo progetto e con una squadra di persone, non vedo perché nel nome della governabilità dovremmo fare accordi o accordicchi. Abbiamo deciso di non cedere alle lusinghe dei voti portati dalla politica degli inciuci, degli scambi, di quella politica che ha stancato, ma di continuare così come abbiamo iniziato sulla strada dei valori, della competenza e della trasparenza»

Intanto però c’è chi come Gasperini (coalizione Insieme) la accusa che così lascia la città in mano alla sinistra....

«L’ho detto e l’ho scritto anche in passato. Il nostro è un progetto di rinnovamento. L’elettorato è stufo di aspettare i diktat dei capipopolo di turno, noi proponiamo un progetto di cambiamento, a partire dalle regole. Da lunedì sera, del resto, avuta consapevolezza del ballottaggio, mi sono chiesto come avrei dovuto procedere. Un politico navigato avrebbe immediatamente pensato chi cercare, quali alleanze. Io mi sono domandato cosa vorrebbero i cecinesi? Ho consultato la mia squadra ed ho pensato da civico, scegliendo la strada più impegnativa. Ho scelto con il cuore, sono un uomo libero e la mia squadra sono i cecinesi»

C’è chi ipotizzava un cammino comune con Cecina Insieme....

«E’ certo che lo spirito di cambiamento ci avvicina anche alla coalizione Insieme molto più di quanto sia emerso fino a qui. E con questa forza come con altre abbiamo comunque dialogato. Avevamo fissato un incontro per venerdì sera, non si sono presentati»

Si dice che lei pensi a qualcosaltro piuttosto che alla poltrona di sindaco. E’ vero?

«Ho scelto di candidarmi a sindaco dopo la sconfitta seppur risicata con Benedetti. Nessuno, di solito, ci riprova. Eppure io l’ho fatto. Altri interessi? Non ho problemi di alcun tipo e vi dico: fatemi un dispetto, l’8 giugno votate Paolo Barabino. Sarei onorato di esere un sindaco per i cittadini, con una grande squadra».

Intanto al ballottaggio è probabile che calino i votanti

«E’ un dato fisiologico. Noi, naturalmente, ci auguriamo che ci sia una buona partecipazione»

La sua campagna elettorale da qui all’8 giugno?

«Stiamo girando per la città, incontrando persone. Sono un cittadini per i cittadini. Ora tocca ai cecinesi».(a.r.)

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