Il Tirreno

Al via l’iter per riaprire il giardino comunale

Anna Cecchini
Al via l’iter per riaprire il giardino comunale

Il parco è chiuso da anni dopo le proteste dei cittadini per la musica troppo alta L’intenzione sembra quella di affidarlo alla Pro Loco per teatro e spettacoli

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VADA. Sembra destinato a riaprire il giardino comunale di Vada, su via Bandiera. Lo spazio all’aperto, che in passato era stato affidato alla Pro Loco, è chiuso da anni (almeno 5) dopo le polemiche di cittadini e turisti che più volte hanno fatto notare come durante le serate in musica i decibel fossero troppo elevati. Viste le ripetute segnalazioni, l’amministrazione ha preferito interrompere l’attività all’interno del parco, che almeno negli ultimi due nani è rimasto praticamente inutilizzato a parte qualche apertura pomeridiana.

Da tempo però è in corso un confronto fra l’amministrazione e l’associazione turistica vadese per capire se e come poter riaprire il giardino su via Bandiera. Un confronto che sembra possa concretizzarsi con un nuovo affidamento - annuale - alla Pro Loco. Certo l’associazione turistica non dovrà più organizzare serate danzanti o comunque iniziative musicali che possano in qualche modo “compromettere” la quiete notturna di residenti e turisti.

«Stiamo verificando - precisa l’assessore Margherita Pia - la possibilità di riaffidare lo spazio alla Pro Loco, che potrebbe utilizzarlo come una sorta di Ordigno estivo». Vale a dire che l’amministrazione darebbe l’ok a spettacoli teatrali, presentazioni di libri e iniziative che comunque non comportino un innalzamento eccessivo dei decibel. «Da parte dell’associazione - precisa Pia - c’è la volontà di tornare a usare il parco, chiaro che dobbiamo verificare la fattibilità di questa ipotesi di affidamento annuale».

La Pro Loco sottolinea l’importanza di tornare ad utilizzare il giardino comunale. «Purtroppo - precisa Creatini della Pro Loco - per i lavori di insonorizzazione sono necessari circa 60mila euro, che però né noi né l’amministrazione siamo in grado di accollarci. L’importante sarebbe riaprirlo, magari per attività che comportano un uso moderato della musica. Il parco rappresenta una cerniera ra il centro di Vada e la Mazzanta e quindi è un punto di aggregazione ideale». I lavori di insonorizzazione in verità non sono gli unici interventi. Più urgente è la riqualificazione del bar e del palco, oltre che l’acquisto di nuovi arredi. Interventi, questi che sono indispensabili per garantire la riapertura. «Abbiamo fatto sopralluoghi e chiesto a ditte del settore - termina Creatini -, in modo da capire l’ammontare dei lavori. Intanto sarebbe bene riattivare il giardino per la prossima estate».

 

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