Lutto
La Provincia: a giugno via le ruspe e il tubo dall’arenile
CECINA. La prima settimana di giugno. Questo il termine fissato dalla Provincia per la fine dei lavori di ripascimento in corso a Marina di Cecina. Il periodo indicato, però, è riferito alla fine...
CECINA. La prima settimana di giugno. Questo il termine fissato dalla Provincia per la fine dei lavori di ripascimento in corso a Marina di Cecina. Il periodo indicato, però, è riferito alla fine delle operazioni che, durante l’avanzamento permetteranno di liberare le aree di spiagge messe a posto dalle ruspe e dal tubone. In pratica, non sarebbe tutta la spiaggia di Marina a dover convivere con le macchine e i lavori in corso fino all’inizio di giugno, ma solo l’ultima tranche interessata dal ripascimento.
Le indicazioni erano state date all’inizio della settimana dagli stessi tecnici della Provincia durante un sopralluogo al quale hanno partecipato anche il presidente dello stesso ente, Giorgio Kutufà, e dall’assessore provinciale al turismo, Paolo Pacini. In quella circostanza, alla presenza anche del sindaco, c’erano anche gli imprenditori degli stabilimenti balneari che espressero preoccupazione per i tempi indicati dalla Provincia, pur riconoscendo l’importanza dei lavori per il futuro delle spiagge di Marina e delle Gorette.
Secondo i balneari servono tre settimane per allestire le strutture e presentarsi al meglio per l’arrivo della vera stagione estiva che porta ogni anno migliaia di clienti. E, fatti due conti, se potranno cominciare a sistemare l’arenile all’inizio di giugno sarebbero pronti per la fine dello stesso mese, perdendo di fatto trenta giorni di lavoro.
L’alternativa per Marina, però, è che i lavori vengano sospesi a maggio e ripresi a settembre. Con aggravio di costi, complicazioni burocratiche e problemi logistici che potrebbero rendere molto più difficoltose le operazioni di ripascimento e sistemazione della sabbia in alcune zone del litorale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
