La manifestazione
In pericolo delfini e stenelle segnale di inquinamento
È la mano dell’uomo che, sempre più spesso, finisce per mettere in pericolo la vita dei cetacei. Inquinamento, pesca intensiva, traffico di navi sempre maggiori stanno seriamente mettendo
BIBBONA. È la mano dell’uomo che, sempre più spesso, finisce per mettere in pericolo la vita dei cetacei. Inquinamento, pesca intensiva, traffico di navi sempre maggiori stanno seriamente mettendo a rischio la sopravvivenza di balenottere, delfini e tartarughe marine. Il picco di spiaggiamenti avvenuti anche a ridosso delle nostre coste lo scorso anno ne sono una dimostrazione. Da ieri, però, all’interno della rete del santuario Pelagos, si è aggiunto anche il Comune di Bibbona. L’amministrazione bibbonese, infatti, ha firmato ieri, presso il teatro la palestra, la carta del partenariato che l’ha inserita tra i 236 comuni che già fanno parte di un’area del mare Mediterraneo di 87.500 km quadrati. Area nella quale vengono intraprese fin dal 1999 una serie di azioni a protezioni di queste specie in molti casi a rischio estinzioni. Il santuario Pelagos con la legge numero 391 del 2001, poi, è istituita formalmente con un accordo tra Italia, Francia e Principato di Monaco. Per celebrare questo ingresso nel santuario il comune di Bibbona ha organizzato una importante e partecipata iniziativa nella giornata di ieri.
Alle 9, presso il teatro “La Palestra” di Bibbona gli alunni delle scuole medie di Bibbona, dopo aver assistito alla proiezione del film “Il re del mare”, hanno presentato i propri lavori sul tema e hanno avuto a disposizione Letizia Marsili (università di Siena) per tutte le loro domande sui cetacei. Alle 11, dopo l’intervento dell’assessore regionale all’ambiente Anna Rita Bramerini, è avvenuta la firma ufficiale della carta del partenariato. A sancirla il sindaco di Bibbona Fiorella Marini e il capitano di vascello e comandante del reparto ambientale marino della capitaneria di Livorno Aurelio Caligiore. Nel corso della manifestazione sono intervenuti anche l’assessore all’ambiente del comune di Bibbona Giuseppe Ciarcia, il segretario esecutivo del santuario Pauline Boussion e Cecilia mancusi di Arpat mare Livono.
A moderare gli interventi la giornalista Maria Meini, caposervizio del Tirreno.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
