Il dolore
Frecciate a Lippi e Barabino La Tovani il terzo incomodo
Quasi 400 persone alla presentazione della candidata della Coalizione Insieme «Basta sprechi, cause perse, premi a pioggia ai dipendenti comunali»
CECINA. Bagno di folla, tra applausi e strette di mano, per la seconda uscita pubblica del candidato sindaco della Coalizione Insieme (la lista civica che riunisce Cecina Insieme, Marina per Cecina e Uniti per Palazzi e Collemezzano), l’avvocato Pamela Tovani.
Dei 460 posti del cinema Moderno, ben 370 erano occupati dai sostenitori del candidato sindaco, con una consistente partecipazione di marinesi e personaggi di primo piano della città, in un contesto nel quale sono stati presentati il programma di coalizione e numerosi candidati in lista. Una Pamela Tovani a tutto tondo, fortemente critica con l’amministrazione e un po’ emozionata dal bagno di folla, sostenuta dai suoi più stretti collaboratori, Lorenzo Gasperini, Dario Marzini e Riccardo Rindi di Cecina Insieme, che non hanno risparmiato sferzate a sinistra, “prendiamo atto – ha affermato Gasperini – che a fine legislatura l’amministrazione sta imitando le nostre proposte come la battaglia sull’acqua potabile e la videosorveglianza. Io traumatizzato da un Lippi che vuole un prete in giunta”, come a destra: “A Cecina – è il velato riferimento di Marzini a Paolo Barabino – un capo di coalizione ha cercato, cercato e ancora cercato un candidato sindaco, e non trovandolo si è dovuto candidare lui stesso. Questo fa riflettere”.
E poi le critiche alla giunta con la presentazione di 500 foto scattate da Rindi sul degrado della città. Ma il successo dell’uscita di Tovani è stato nel saper riunire un nutrito gruppo di elementi vivi della comunità cecinese, che si candideranno nella sua lista o comunque la sosterranno pubblicamente.
Parliamo del capolista di Marina per Cecina, il gioielliere e presidente del rugby Cecina Franco Scali: “Il turismo è il principale veicolo per uscire dalla crisi. Lippi sono 10 anni che non lo vedo a Marina”. E della capolista di Uniti per Palazzi e Collemezzano, Sandra Fontanelli, titolare del ristorante pizzeria Da Fiore: “La lista è composta quasi esclusivamente da quote rosa”, per una Palazzi vista dallo schieramento come “da espugnare, la vera Stalingrado di Cecina”.
Hanno detto sì a Tovani anche Fabio Paperini, allenatore del Palazzi Calcio, Roberto Lenzi, medico anestesista dell’ospedale di Cecina, fulcro della battaglia che metterà in campo Tovani per le amministrative di maggio, forte dei consensi che potrà apportare il sostegno, non la candidatura, della ex professoressa Lucia Geri, nome di spicco del comitato pro Ospedale.
E poi ancora l’imprenditore Antonio Maisto, l’avvocato Nicola Bibbiani, il titolare dell’hotel Tornese e ristorante da Elisa Niccolò d’Andrea, il titolare del resort Il Mediterraneo Marco Chisci.
La lista non finisce qui: ci sono Simone Dardini, geometra, Alessandra Buffa, la più giovane candidata alle comunali assieme ad altri giovani come Salvatore Varraro e Francesco Quiriconi, l’imprenditore agricolo Esposito Mennato.
Erano presenti, e non candidati, anche altri sostenitori della Tovani, tra cui spiccano l’avvocato Enrico Marinai, il presidente del Cecina calcio Terzilio Ceccanti, il presidente del Centro commerciale naturale di Marina Andrea Bacci, il titolare di Satoma Franco Rindi, il presidente di confartigianato Marco Laurenzi, la titolare dell’hotel Massimo Maria Grazia Ranieri. Tra il pubblico si sono intravisti uno dei dirigenti della provincia di Pisa, Cristiano Ristori, l’ex comandante dei vigili urbani Vincenzo Cerrone (sostenitori di Costagli alle primarie Pd) e due ex candidati alle primarie del Pd, il democratico Emiliano Costagli e la socialista Viola Conti.
Si è delineato il quadro di una Tovani che alle prossime amministrative giocherà molto della sua campagna sulla battaglia per l’ospedale cecinese, sugli sprechi della macchina comunale, “l’infinito elenco – ha affermato l’avvocato - di cause perse in tribunale dal Comune, di convenzioni urbanistiche non fatte rispettare, di premi a pioggia per i dipendenti: il tutto per milioni di euro a discapito dei cittadini, più la riduzione e rotazione dei dirigenti. Stabiliremo un complesso quadro di opere manutentive costanti della città a discapito del degrado che tanti cittadini mi hanno segnalato, per un programma fatto dalle persone con richieste realizzabili. Vorrei crescere mia figlia – è l’affondo del candidato contro l’amministrazione – in una città che ha qualcosa da offrire”.
Si punterà molto su Marina, Terrazza dei Tirreni, promozione turistica, destagionalizzazione, expò. Non mancano neppure proposte che faranno discutere, come la riapertura di Viale della Vittoria al traffico perlomeno nel periodo invernale, parcheggi sotterranei in piazza Carducci o della Libertà, fondi comunali destinati a imprenditori in difficoltà che non pagheranno canoni di locazione ed un bonus bebè, infine, da spendere in farmacia in un’ottica di aiuto alla famiglia.
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