Il Tirreno

Ma i renziani dissidenti pronti a ricucire con il Pd

Ma i renziani dissidenti pronti a ricucire con il Pd

Incontro al Fitto per trovare punti di accordo in modo da tornare uniti A fare da pacieri c’erano anche Paolo Rotelli e Sandra Scarpellini

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CECINA. Prove di distensione. «Del resto anche se le primarie sono state giocate a colpi di clava non possiamo sempre farci del male. Alla fine, arriva il momento di mettersi intorno ad un tavolo e darsi la mano». A parlare è Carlo Rotelli, una delle anime dei renziani di “Cecina Adesso”, grande sostenitore della candidatura di Antonio Valentini.

Insieme ai compagni di avventura dell’ultima tornata elettorale, Rotelli è stato tra i protagonisti di un incontro al Fitto (ieri pomeriggio) a cui hanno partecipato anche i renziani di Rosignano (Paolo Rotelli) e quelli di Castagneto (la candidata a sindaco Sandra Scarpellini). Senza troppi giri si cerca di ricucire lo strappo consumato con le primarie. Del resto, in nessun altra unione, tra quelle livornesi, si è respirata l’aria che tirava a Cecina. Come da nessuna altra parte – escludiamo per un attimo Bibbona - il candidato forte del Pd ha dovuto sudarsela per piazzarsi al primo posto. E, in questo caso, il candidato era anche il segretario della Federazione livornese. A questo punto, però, in ballo c’è la poltrona di sindaco ed è bene allargare quanto più possibile il fronte del consenso. Non a caso Samuele Lippi ha aperto ad Antonio Valentini (che gode di molti sostenitori) qualche giorno fa come pure alla sua squadra. E, almeno la parte di “Cecina Adesso” sembrerebbe, dalle parole di Rotelli, ben disposta all’invito. «Dobbiamo ripartire da alcuni punti condivisi - dice l’ex professore – che poi sarebbero quelli già definiti negli incontri di coalizione. Per noi sono alla base la tutela dell’ospedale, l’ambiente e l’attenzione al porto».

Già altri membri del comitato elettorale di Valentini (Maresca Becorpi, Enrico Pieraccini, Aldo Bertani) erano all’assemblea del Pd martedì sera perché, per stessa ammissione del segretario dell’Unione Benedetto Roventini, «avevano espresso la volontà di tornare». Anche se all’interno del partito diversi iscritti (Alessandra Meini) chiedono ufficialmente la loro posizione.

Chi pare essersi allontanato dal Pd è Samuele Di Lascio che non ha partecipato all’assemblea e resta critico verso molte posizioni all’interno dei democratici.( r.b.)

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