Il Tirreno

«É assurdo assorbire l’associazione» Latrofa spiega la sua amarezza

di Anna Cecchini
«É assurdo assorbire l’associazione» Latrofa spiega la sua amarezza

CASTIGLIONCELLO. : «Noi siamo sempre stati disponibili a collaborare con il sindaco Franchi, ma certo avrebbe dovuto dirci più chiaramente in come». Nicoletta Latrofa, che insieme a Alfonso Maurizio...

3 MINUTI DI LETTURA





CASTIGLIONCELLO. «Ci era stato detto che la fondazione sarebbe partita da zero, poi è cambiato tutto». «Noi siamo sempre stati disponibili a collaborare con il sindaco Franchi, ma certo avrebbe dovuto dirci più chiaramente in come». Nicoletta Latrofa, che insieme a Alfonso Maurizio Iacono e Gabriele Paolini ha rassegnato alle dimissioni dal Cda della fondazione Armunia (che tra l’altro sembra risalgano alla fine di gennaio o comunque a svariate settimane fa), sottolinea di non voler sollevare un polverone, ma non nasconde che la vicenda è piuttosto intricata.

«Credevo - prosegue - di essere stata individuata all’interno del Cda della fondazione per avviare un percorso che potesse coinvolgere anche le scuole del territorio (Latrofa è preside delle scuole medie di Rosignano, ndr), così da creare anche forme di interazione». Cosa che evidentemente non è avvenuta, altrimenti la preside non avrebbe deciso di lasciare l’incarico. «Avevamo molto entusiasmo - prosegue Latrofa, commentando la nomina nel Cda della fondazione Armunia, avvenuta nell’ottobre del 2012 - e la volontà di recuperare tante opportunità, che potevano rappresentare nuova linfa sul territorio. Tra l’altro ribadisco che non abbiamo avuto 1 euro né di gettone di presenza né come rimborsi spese, e abbiamo fatto ore e ore di riunioni come Cda». I presupposti per una collaborazione proficua tra fondazione e Comune sembra quindi che inizialemnte ci siano stati tutti.

Allora qual è stata la scintilla della discordia che ha portato alle dimissioni del Cda? «Penso che il nodo di questa storia - spiega Latrofa senza voler entrare nei dettagli - sia nell'aver cominciato un percorso, che la Regione ha poi ha complicato. Quando noi siamo stati individuati ci è stato detto che la fondazione sarebbe partita come una pagina bianca». Ciò avrebbe chiaramente permesso al Cda di impostare attività e collaborazioni secondo un proprio programma, senza doversi “sobbarcare” altre incombenze, ossia quelle relative alla chiusura dell’associazione Armunia. «Invece -ricorda Latrofa - a prescindere dal Comune, la Regione ha determinato un discorso diverso, ossia ha stabilito che la fondazione doveva assorbire l’associazione». A questo punto devono essere cominciate le tribolazioni di Iacono, Latrofa e Paolini per tentare di trovare una via che permettesse il passaggio tra le due realtà culturali.

«Come facevamo - dice la preside - a farci carico di un pregresso che non conoscevamo esattamente? C’era da ricostruire una storia molto lunga». Che evidentemente ai membri del Cda non è stata esposta in modo chiaro. «I dati dicono che ci sono alcune criticità, assorbire l’associazione in questo modo (debiti, patrimonio e personale) secondo me sarebbe stato incosciente». I tre membri del Cda di Armunia 2 (la fondazione, appunto) sono personaggi di elevata e comprovata professionalità, che proprio per questo erano stati scelti per guidare il nuovo soggetto culturale. «Non avevamo certo paura - sottolinea Latrofa - di gestire un budget, però la fondazione sarebbe dovuta partire da zero». La preside spiega che l’ormai ex Cda in realtà ha spiegato bene la situazione al sindaco: «nella lettera di dimissioni abbiamo presentato un’analisi attenta della situazione organizzativa e patrimoniale. A me personalmente è dispiaciuto che il sindaco, per cui nutro una stima che è rimasta intatta, a proposito delle dimissioni abbia fatto riferimento a motivi personali e professionali». Poi Latrofa sottolinea che «se avessimo voluto creare problemi a Franchi avremmo potuto agire a livello pre-elettorale invece non lo abbiamo fatto. Certo negli ultimi tempi io non ho più sentito il sindaco, se la vicenda di Armunia era davvero un problema urgente andava risolta».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web