Sicurezza
Chi amplia i negozi non pagherà i parcheggi
Norma per incentivare il commercio in centro a Cecina. Ecco le 93 nuove schede. E Acqua Village rinuncia all’hotel per ingrandire il parco acquatico
CECINA. Aumenta il numero di schede, 93, ma nel complesso si chiedono interventi «più piccoli e calibrati». Significa - spiega l'architetto comunale Paolo Danti - che si ridimensiona il consumo di territorio. «Basti pensare - aggiunge il tecnico - che di queste 93 70 schede disciplinano il centro abitato e delle altre 23 la maggior parte (18) sono cosiddette schede D, relative ad interventi più modesti e non a piani attuativi».
Quello che dopodomani va in approvazione in consiglio comunale è la rivisitazione del regolamento urbanistico - o più precisamente il secondo regolamento - che nasce con una filosofia precisa, come ha spiegato l'assessore all'Urbanistica Giamila Carli : «Semplificare, sburocratizzare, creare opportunità ed occasioni di lavoro, si potrebbe sintetizzare così lo slogan di questo lavoro». L'idea sarebbe quella di un regolamento urbanistico a "volumi zero". La realtà e che i nuovi interventi sul territorio ci saranno, anche se limitati. «Con l'adozione del regolamento urbanistico - ha detto il sindaco Stefano Benedetti - raggiungiamo un obiettivo importante che ci eravamo prefissati all'inizio di legislatura, peraltro chiudendo abbastanza velocemente (in due anni) - un iter comunque complesso. Si tratta di uno strumento della durata di 5 anni che mi auguro ripristini le condizioni per una ripresa economica della città e del territorio». La fase delle osservazioni si è conclusa con un lavoro di analisi degli uffici che ha interessato circa 90 documenti , 45 osservazioni riguardanti le Nta (norme tecniche di attuazione), 45 per le schede urbanistiche vere e proprie. Poi c'è stata l'osservazione della Regione; al termine dell'esame completo sono rimaste 93 schede: non sono state introdotte delle nuove, semmai sono state eliminate 6.
Tra le novità, rispetto alla prima versione, c'è l'accoglimento della richiesta - avanzata dall'Acqua Village - di utilizzare un'area destinata alla previsione urbanistica di un albergo per l'ampliamento del parco acquatico. Sul piano normativo - ricordava Benedetti - c'è la possibilità di adottare sgravi per chi realizza interventi di ampliamento di carattere commerciale nel centro urbano. Consistono nell'abbattere totalmente la quota a carico di chi interviene per la realizzazione dei parcheggi. Chi amplia il negozio o l'attività (in centro, ovviamente) non avrà a suo carica la monetizzazione dei parcheggi (la quota che si paga per la previsioni di posti auto in base al dimensionamento dell'intervento)
Restano in piedi alcune operazioni come la scheda urbanistica per il Mc Donald’s previsto in via Montanara nell’area vicina a quella del distributore di benzina.
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