Attenzione
Appello a Renzi per salvare la preside
Dopo l’annullamento del concorso per dirigente, le prof delle medie Fattori scrivono a presidente del consiglio e ministro
ROSIGNANO. Due pagine di firme come attestazione di stima per la loro preside e per invocare un veloce intervento del Governo per porre rimedio a una situazione che bollano come «grave e penosa». Le insegnanti della scuola media Fattori scrivono al presidente del consiglio Matteo Renzi e al ministro dell'Istruzione Stefania Giannini per chiedere di "salvare" la preside della loro scuola, Nicoletta Latrofa, dagli effetti della sentenza del Consiglio di Stato che di fatto annulla gli esiti dell'ultimo concorso per dirigenti scolastici. Un concorso tramite il quale la professoressa Latrofa - nella zona di Rosignano anche la dottoressa Tania Pascucci, dirigente del primo circolo didattico e a Cecina la dirigente Teresa Scognamiglio del secondo circolo didattico - è diventata appunto dirigente scolastico. Un incarico che svolge ormai da due anni, dato che il concorso si è tenuto nel 2012, e nel quale - scrivono le docenti delle Fattori - «ha investito tutta la sua professionalità e competenza».
Per ricordare la vicenda, che dovrebbe coinvolgere 112 presidi in Toscana, se davvero il concorso fosse dichiarato illegittimo (per questioni riguardanti la nomina del presidente di commissione), decine e decine di scuole resterebbero senza dirigente. Ed è innegabile che questa mancanza di una guida non possa che nuocere alla stabilità dei singoli istituti e alla formazione degli studenti che li frequentano.
Così le insegnanti delle medie rosignanesi hanno deciso di rivolgersi direttamente al presidente del consiglio, per chiedere un intervento che risolva una volta per tutte la vicenda del concorso e garantisca al loro istituto la stabilità di un dirigente.
«Le scriviamo - spiegano a Renzi le insegnanti nella lettera, inviata anche all'amministrazione comunale di Rosignano, all'Ufficio scolastico regionale e a quello provinciale - per condividere con lei alcune riflessioni in merito al recente annullamento del concorso per dirigenti. Il provvedimento rappresenta l'ennesimo colpo inferto ad una scuola già profondamente ferita e sofferente che stenta a risollevarsi da una crisi ormai consolidata nel tempo: parliamo dei tagli agli organici, povertà di investimenti e molto altro».
Poi spiegano che l'immissione in ruolo dei nuovi dirigenti, tra i quali appunto la prof Latrofa, «ha permesso a molti istituti come il nostro di uscire da condizioni di instabilità e avviare nuovi percorsi».
Le docenti della scuola Fattori - che hanno corredato la petizione inviata al presidente del consiglio con due pagine piene di firme, sottolineano come l'eventuale azzeramento del concorso comporterebbe per le Fattori, e nelle scuole in analoghe condizioni, «una serie di effetti devastanti non solo per i diretti interessati, ma per i docenti, per tutto il personale Ata (i custodi, ndr), per gli alunni e per tutte le parti che sono coinvolte nel mondo della scuola».
Da qui la decisione di chiedere direttamente a Renzi e al ministro Giannini, con un appello accorato in difesa dell'istruzione, di prendere in mano la situazione dato che «una delle condizioni necessarie per uscire dalla crisi generale del nostro paese sia la stabilità che permetterebbe alla nostra scuola il proseguimento dei numerosi percorsi avviati in questi due anni».
Anna Cecchini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
