Il Tirreno

Prove di pace dopo i veleni Lippi apre a Valentini

di Maria Meini
Prove di pace dopo i veleni Lippi apre a Valentini

Il vincitore delle primarie scrive all’ex avversario: «Abbiamo sbagliato ad alzare i toni, ma tu sei stato serio e responsabile. Ripartiamo dai punti condivisi»

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CECINA. Dopo il bagno di sangue il ramoscello d’ulivo. Prove di pace nel centrosinistra cecinese, o meglio tra i due più accaniti ex competitor delle primarie: Samuele Lippi e Antonio Valentini. Il segnale d’apertura arriva dal vincitore con un post su Facebook. É Lippi, infatti, a lanciare la proposta distensiva. Un messaggio che arriva a due settimane dal voto e all’indomani esatto della presentazione del candidato del centrodestra Paolo Barabino. Lippi non solo fa ammenda degli errori - “personalizzazione degli attacchi” e uso “strumentale di certe circostanze” - che ascrive a tutto il centrosinistra e quindi anche a se stesso, ma riconosce al giornalista Antonio Valentini, suo “principale avversario politico” serietà “e alto livello di reponsabilità, criterio etico e spirito di servizio”. Un’ammissione importante, che arriva dopo una campagna elettorale e un periodo post-elezioni avvelenati da scambi di accuse, richieste di invalidazione del voto (da parte del comitato pro Valentini) e toni durissimi rilanciati e amplificati da Facebook. L’onore delle armi che Lippi offre a Valentini vuole senz’altro abbassare i toni, è evidente. Ma forse c’è di più: è il tentativo di ricomporre un quadro politico ormai prossimo alle amministrative di maggio frammentato e di difficile gestione per il centrosinistra. Il Pd è uscito infatti indebolito dalle primarie, fiaccato e diviso. Sel sta meditando di lasciare la coalizione di centrosinistra, mentre il resto del comitato pro Valentini (tra cui i cosiddetti renziani ribelli e alcuni esponenti di spicco del Pd, come Vanni, Pieraccini, Bertani, Ragoni) sta lavorando alla creazione di una lista civica progressista. Insomma: il rischio è la polverizzazione del voto.

La proposta di pace ha un senso politico, prima di tutto. Di ricomposizione. «Sono passati alcuni giorni dal voto delle primarie - scrive Lippi - e in questo tempo ho deciso di raccogliere le idee, cercando di fare il punto della situazione e provando a guardare l'andamento delle cose con il distacco necessario che si ha dopo la fase di coinvolgimento totale e quotidiano. Il clima che si è sviluppato durante la campagna elettorale, in alcuni momenti - ammette Lippi - non è stato positivo, spesso ha privilegiato la personalizzazione degli attacchi e l'utilizzo strumentale di alcune circostanze, coinvolgendo persone e anteponendo la polemica ai contenuti».

E ancora: «Questo atteggiamento, usato da tutte le parti dello stesso schieramento di centrosinistra, non ha aiutato a costruire un clima di confronto politico sempre chiaro e disteso. Devo però riconoscere al mio principale avversario politico, Antonio Valentini, di essersi sempre comportato con serietà e con un alto livello di responsabilità. Di avere assunto, così come ha sempre fatto nella sua dimensione professionale, un criterio etico e uno spirito di servizio, che non è da tutti». Adesso riparte la campagna elettorale, quella che porterà Cecina al confronto amministrativo alla fine di maggio. «Il mio auspicio - scrive Lippi - e soprattutto il mio impegno, sarà quello di non ripetere gli errori precedenti, di valorizzare il confronto sui contenuti e sulle proposte concrete che possono aiutare Cecina a ripartire e a non scivolare in inutili ring polemici. Serve che tutto il centrosinistra metta a disposizione idee, risorse, passione e autocritica affinché la vittoria di maggio sia ampia, condivisa e collettiva. È importante ripartire dai punti programmatici condivisi e sottoscritti dalla coalizione di centro sinistra e tutti insieme lavorare per estenderli sul territorio, rendendole proposte condivise dai cittadini».

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