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Utic e rianimazione chiuse per lavori

Utic e rianimazione chiuse per lavori

Lunedì prende il via l’intervento per unificare i due reparti. Le degenze di pazienti critici dirottate su Livorno e Piombino

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CECINA. Rianimazione e Utic chiuse per lavori. Lunedì prossimo (24 marzo) prenderà il via un intervento di ristrutturazione del reparto che, secondo la vecchia organizzazione delle degenze, ospitava i pazienti con elevata criticità.

«Si tratta di lavori - precisa Carlo Giustarini, direttore sanitario dell’Asl 6 - di completamento per arrivare alla riorganizzazione secondo il modello per intensità di cura all’interno dell’ospedale di Cecina. In questo modo la struttura sanitaria diventa più sicura, più funzionale e in grado di rispondere meglio alle esigenze dei cittadini. La qualità dell’assistenza sarà migliorata».

Nel dettaglio, l’intervento prevede l’adeguamento dei locali al primo piano dell’ospedale che fino ad oggi ospitano i letti destinati all’Utic e alla rianomazione cardiologica. Locali che finora sono separati, e che invece saranno uniti.

«Questi lavori - spiega ancora Giustarini - servono per realizzare un unico spazio che ospiti tutto il livello 1 (quello dei pazienti critici, ndr)». È previsto infatti l’abbattimento di una parete che ad oggi separa le due aree di degenza, in modo da ricavare un unico spazio. Non solo, perché il progetto di ristrutturazione prevede anche un globale ammodernamento dei sistemi tecnologici di monitoraggio dei pazienti.

«Si rivedono gli impianti - precisa il direttore sanitario - e le tecnologie: si mette in opera infatti un sistema di monitoraggio per pazienti cardiologici di Utic e rianimazione, che conteranno ognuno 4 posti letto, e si avvia la telemetria che consente di avere un controllo dei pazienti 2 A (ossia l’ex subintensiva)». Giustarini precisa che la riorganizzazione degli spazi permetterà anche di «ospitare il settore della riabilitazione cardiologica che così torna sotto cardiologia».

L’intervento di ristrutturazione, come detto, partirà lunedì prossimo e, secondo le previsioni dell’Asl 6, dovrebbe concludersi entro la metà di aprile.

Per permettere lo svolgimento dei lavori di ristrutturazione il reparto ex Utic e rianimazione verrà chiuso fino a quando gli spazi non potranno nuovamente ospitare i pazienti. «È chiaro - dice ancora Giustarini - che l’intervento non può essere fatto con la presenza di degenti. Ma nel periodo di chiusura del reparto l’assistenza sarà comunque garantita». L’Asl fa infatti sapere che i ricoveri di pazienti con gravi problemi cardiologici saranno “dirottati” negli appositi reparti degli ospedali di Piombino o Livorno. «Prima di tutto - precisa Giustarini - per le emergenze verrà raddoppiata la possibilità di ospitare pazienti acuti al pronto soccorso, dove saranno disponibili due letti per i casi critici. Oltretutto i cardiologi che di solito si occupano di Utic e rianimazine, non avendo un reparto di cui occuparsi durante lo svolgimento dei lavori di ristrutturazione, saranno a completa disposizione del pronto soccorso in modo da gestire le situazioni critiche. Poi le “degenze critiche” saranno trasferite negli altri ospedali dell’Asl».

Insomma, secondo Giustarini, la ristrutturazione che prenderà il via lunedì al primo piano dell’ospedale cittadini, «permetterà di completare la suddivisione in livelli di assistenza secondo il modello per intensità di cure: ci sarà il livello 1 (ex Utic e ex rianimazione unificate), il livello 2A (ex subintensiva) e d il livello 2B (degenza ordinaria).(a.c.)

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