Il Tirreno

Primo ok della Forestale per la Cecinella al Comune

Primo ok della Forestale per la Cecinella al Comune

L’ente locale verso una permuta con l’area di via della Repubblica contigua al vivaio Benedetti: «Vogliamo valorizzare questa zona di Marina con iniziative turistiche»

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CECINA. Si va perfezionando l’accordo tra Comune e Corpo Forestale dello Stato per l’area della Cecinella. In questi giorni, da Roma, è arrivato l’ok ministeriale per procedere con una permuta, strada indicata dall’amministrazione comunale. In sostanza, palazzo civico diventerebbe proprietario dell’area attualmente adibita a feste (circa un ettaro), mentre alla Forestale andrebbero terreni del medesimo valore commerciale tra viale della Repubblica e via Perugia, di proprietà dell’ente, e contigui al vivaio della Forestale.

La notizia è stata accolta con soddisfazione in Piazza Carducci così come dall’ufficio territoriale di Cecina del Cfs. Un passo importante commentato dal sindaco Stefano Benedetti, dagli assessori al patrimonio e al turismo Enrico Pieraccini e Monica Mansani e dal responsabile dell’ufficio territoriale della Biodiversità Massimo Celati. «Circa 3 anni fa (esattamente il 24 marzo 2011) - afferma il sindaco - abbiamo inoltrato la richiesta al ministero per poter diventare proprietari dell’area della Cecinella, una zona strategica, destinata a servizi ed attività per il turismo che vorremmo rimanesse tale. Anzi, proprio nell’ottica di poter meglio disporre di quest’area, ne abbiamo chiesto la proprietà proponendo una permuta al Corpo Forestale. Ringrazio il dottore Celati per l’interessamento con cui sta seguendo l’iter e credo di poter dire senza essere smentito che a Marina lasciamo una serie di interventi eseguiti e da eseguire per lo sviluppo turistico della frazione».

Soddisfazione anche da parte dell’assessore al patrimonio Mansani: «Con l’acquisizione della Cecinella potremo finalmente pensare a valorizzare l’area anche con interventi che fino ad oggi non si potevano fare non essendo nella disponibilità dell’area».

Positivo il commento del responsabile dell'ufficio per la Biodiversità Massimo Celati. «L'iter - ha detto Celati - è stato effettivamente lungo, anche per gli avvicendamenti al vertice del ministero che ne hanno rallentato la tempistica, ma da ora in poi auspichiamo una maggiore snellezza. Il nostro interesse va verso il nuovo terreno che andremo ad acquisire e sul quale potremmo realizzare e sviluppare meglio la nostra attività tesa alla protezione e tutela della pineta. Fra i compiti primari degli uffici territoriali di Biodiversità vi è infatti l'educazione ambientale nei confronti della risorsa naturalistica di cui siamo i custodi, che è appunto la riserva biogenetica dei Tomboli".

Tra l’altro nella nuova area si potrebbe realizzare una nuova sede, un parco ambientale o un centro di educazione ambientale.

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