Attenzione
Sos alla Mazzanta: la spiaggia sparisce
Le onde saltano le dune e la sabbia è ricoperta di alghe. Donati: «Interverremo presto per pulire e rinforzare l’arenile»
VADA. Se la zona a nord di Vada , tra pochi mesi, sarà oggetto di ripascimento, rimangono tutti in essere i problemi derivati dall’erosione nella zona a sud che necessita anche di interventi di pulizia delle spiagge. Basta lasciare l’auto davanti al parcheggio delle casette dei pescatori, dissolto per problemi di fondi il progetto del villaggio in stile nordico, e camminare verso il pontile conosciuto come Lamberti (zona Mazzanta) per capire lo stato in cui riversa quel tratto di arenile. A colpire sono i cumuli di alghe ma, soprattutto, lo stato della vegetazione al di là delle dune.
Onde più alte delle dune. Dalle tamerici piegate e la stratificazione delle alghe miste a terra e sabbia, è facile intuire che durante le mareggiate le onde superino il sistema dunale penetrando all’interno della vegetazione portandosi via metri e metri di sabbia. La vicenda è davvero evidente e sotto gli occhi di tutti. Una situazione che va avanti da troppo tempo tanto che, facendo due conti, gli abitanti assicurano che in 10 anni il mare sia avanzato di una quindicina di metri fino a far quasi scomparire la spiaggia. La zona maggiormente colpita è quella del Punto Azzurro gestito dalla Pro Loco di Vada. Qui il mare, anche se calmo, arriva quasi alla struttura in palafitte di legno.
L’utilità delle alghe. Ogni anno il Comune stanzia fondi per ripascere l’arenile dove ogni estate si riversano centinaia di persone. E se da un lato i cumuli di alghe, che con il caldo iniziano a macerare portando cattivo odore ed insetti, sono da rimuovere, dall’altro quella barriera «è importante – dice l’assessore provinciale al turismo, Paolo Pacini – che frena l’azione erosiva». Ruolo contrastante, quindi, per i cumuli di alghe portate sull’arenile dalle mareggiate. Anche quest’anno, nonostante il bilancio sempre più magro, il Comune è intenzionato a pulire e ripascere almeno un po’, quel tratto di costa così molto frequentata dai turisti. «Stiamo esaminando il bilancio – dice l’assessore Daniele Donati – anche quest’anno dovremo stanziare una cifra per pulire la zona e gettarvi sabbia prima che inizi la stagione balneare».
Al Bonaposta va meglio. Non c’è dubbio però che anche per la zona immediatamente a sud di Vada dovranno essere, prima o poi, previsti stanziamenti per la sua messa in sicurezza. La situazione migliora verso il pontile Bonaposta, chiuso da una sbarra, dove la spiaggia si allarga e dove sono già iniziate le prime operazioni di pulizia delle spiagge grazie anche ai proprietari dei campeggi che confinano con l’arenile e che hanno tutto l’interesse affiché la situazione ambientale della zona sia in buone condizioni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
