Sicurezza
I rimedi anti-erosione della Provincia a Vada
Per fermare l’avanzata delle onde saranno investiti 1,2 milioni con i lavori che cominceranno a settembre. Alla Mazzanta, intanto, servono interventi per pulire la spiaggia
VADA. Il mare e Vada. Rapporto strettissimo, praticamente inscindibile, ma che negli ultimi anni ha creato non pochi problemi, tutti riassunti dalla parola “erosione”. I danni fatti dalle onde sull’ampiezza delle spiagge è evidente. E se da un lato si è deciso d’intervenire in maniera decisa in alcune zone, dall’altro la situazione comincia a essere preoccupante. La zona a nord di Vada, per esempio, tra pochi mesi sarà oggetto di ripascimento. Ma rimangono tutti i problemi nella zona a sud che necessita anche di interventi di pulizia delle spiagge. La situazione è evidente camminando verso il pontile conosciuto come Lamberti (zona Mazzanta) per capire lo stato in cui riversa quel tratto di arenile. A colpire sono i cumuli di alghe ma, soprattutto, lo stato della vegetazione al di là delle dune.
Dalle tamerici piegate e la stratificazione delle alghe miste a terra e sabbia, è facile intuire che durante le mareggiate le onde superino il sistema dunale penetrando all’interno della vegetazione portandosi via metri e metri di sabbia. Una situazione che va avanti da troppo tempo tanto che gli abitanti assicurano che in 10 anni il mare sia avanzato di una quindicina di metri fino a far quasi scomparire la spiaggia. La zona maggiormente colpita è quella del Punto Azzurro gestito dalla Pro Loco di Vada.
Qui il mare, anche se calmo, arriva quasi alla struttura in palafitte di legno. Senza contare i cumuli di alghe, che con il caldo iniziano a macerare portando cattivo odore ed insetti: sono da rimuovere, ma quella barriera «è importante – dice l’assessore provinciale al turismo, Paolo Pacini – che frena l’azione erosiva». Anche quest’anno, nonostante il bilancio sempre più magro, il Comune è intenzionato a pulire e ripascere almeno un po’, quel tratto di costa così molto frequentata dai turisti. «Stiamo esaminando il bilancio – dice l’assessore Daniele Donati – anche quest’anno dovremo stanziare una cifra per pulire la zona e gettarvi sabbia prima che inizi la stagione balneare».
A Vada, invece, siamo in dirittura d’arrivo per l’avvio dei lavori anti-erosione che cominceranno a settembre, secondo l’accordo tra la Provincia e gli operatori turistici della zona. Un milione e 200mila euro è lo stanziamento necessario per portare a termine il progetto che dovrà fermare il mare, le cui onde, di burrasca, arrivano sino al centro abitato di Vada. La progettazione curata dalla Provincia, prevede il ripascimento della costa, tra i Bagni Lido e i bagni Barcaccina fino all’attigua spiaggia libera. «Qui – spiega Pacini - saranno riversati circa 20 mila metri cubi di sabbia». In più verranno realizzati tre moli o pennelli, uno vicino agli stabilimento balneari, uno davanti al campo sportivo e uno, di rinforzo, verso il pontile. Un sistema di moli necessario per trattenere la sabbia che altrimenti, una volta riversata sulla costa, verrebbe nuovamente trascinata via durante le mareggiate.
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